“Libera il lavoro con 2 Sì”. Parte la campagna referendaria della Cgil. Costituito il Comitato per il Sì. Incontri con i gruppi parlamentari sulla Carta dei diritti universali per sollecitarne la calendarizzazione

“Libera il lavoro con  2 Sì”. Parte la campagna referendaria della Cgil. Costituito il Comitato per il Sì. Incontri con i gruppi parlamentari sulla Carta dei diritti universali  per sollecitarne  la calendarizzazione

Mentre prende il via la campagna referendaria della Cgil con la costituzione del Comitato per  il Sì, i due Sì, uno per l’abolizione dei voucher e uno per  garantire i lavoratori che operano in ditte appaltatrici attraverso la  responsabilità solidale con le ditte appaltanti, parte anche l’iniziativa della Confederazione di Corso d’Italia a sostegno della Carta dei diritti universali del Lavoro, la proposta d’iniziativa popolare sulla quale sono state raccolte 1 milione  e 200 mila firme. Susanna Camusso ha iniziato un “tour” di incontri con i Gruppi parlamentari, il primo è stato quello misto del Senato. Mercoledì 18 sarà il turno dei 17 deputati del gruppo Civici e innovatori (ex Scelta civica per l’Italia) della Camera, al confronto parteciperanno i segretari confederali Cgil Rossana Dettori e Gianna Fracassi. La proposta, di fatto un nuovo Statuto dei lavoratori, è stata presentata il 29 settembre alla Camera da una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale, alla presidente della Camera, Laura Boldrini. Gli incontri con i gruppi parlamentari rappresentano una sorta di “pro memoria”, un sollecito alla calendarizzazione, un invito più che esplicito a far entrare nelle Aule di Montecitorio e di PalazzoMadama i problemi del lavoro e dei lavoratori di cui all’articolo  1 della nostra Costituzione.

L’iniziativa nei confronti delle Camera accompagnerà l’impegno per i referendum. Ancora non sono state rese note le motivazioni per cui la Corte Costituzionale ha respinto il terzo referendum, quello sui diritti dei lavoratori, il richiamo all’Articolo 18  sulle garanzie in caso di licenziamenti illegittimi abolito dal jobs act.

Il Comitato è presieduto da Susanna Camusso. Ne fanno parte tutti i membri della segreteria confederale

Il Comitato per il Sì  la cui ufficializzazione è avvenuta  lunedì, è presieduto dal segretario generale Susanna Camusso, composto da tutti i membri della segreteria confederale (Nino Baseotto, Vincenzo Colla, Rossana Dettori, Gianna Fracassi, Roberto Ghiselli, Franco Martini, Giuseppe Massafra e Tania Scacchetti), dalla presidente del Comitato direttivo Morena Piccinini, dai giuristi Vittorio Angiolini e Umberto Carabelli. Del Comitato fanno parte anche Gianfranco Fattorini, Barbara Apuzzo e Moulay El Akkioui, dell’area Organizzazione della Cgil. La campagna referendaria, scrive Rassegna sindacale, entrerà subito nel vivo, il primo appuntamento è per mercoledì 18 a Milano, alle ore 10 presso il Teatro Nuovo (piazza San Babila 3), per l’iniziativa della Cgil Lombardia “Libera il lavoro, con 2 Sì è tutta un’altra Italia. Referendum popolari per il lavoro 2017” (che sarà seguita in diretta streaming da radioArticolo1). All’assemblea partecipano il segretario confederale Nino Baseotto, il segretario generale della Cgil Lombardia Elena Lattuada e Alessandro Amadori, dell’Istituto Piepoli, che sta collaborando attivamente con la campagna. Altre due iniziative, infine, sono previste in settimana a Modena e Mantova, entrambe con la partecipazione del segretario generale Camusso. Nella città emiliana mercoledì 18 si tiene l’Assemblea generale territoriale Cgil (appuntamento alle ore 10 presso la Camera del lavoro, in piazza Cittadella 36); a Mantova  venerdì 20 l’Assemblea generale Cgil (appuntamento alle ore 9.30 presso la Camera del lavoro, in via Altobelli 5).

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