La Juve vince, va a +4 e ringrazia la Roma per la sconfitta e il Napoli per il pari. Inter, settima vittoria. Milan, è crisi

La Juve vince, va a +4 e ringrazia la Roma  per la sconfitta e il Napoli per il pari. Inter, settima vittoria. Milan, è crisi

Il tema della ventitreesima giornata. E’ stata la giornata delle sorprese. Delle prime sette, solo due vittorie, due pareggi e ben tre sconfitte. La Juve, come al solito, torna a casa con i tre punti, e poi raccoglie quello che le dirette avversarie molto generosamente le concedono. A sorpresa la Roma perde a Genova contro la Sampdoria una partita già vinta, il Napoli, sorpresa ancora maggiore, evita la sconfitta, pareggiando fortunosamente per un errore del portiere avversario. L’Inter, invece, coglie la settima vittoria e scavalca la Lazio, terza sorpresa in negativo, superata in casa dal Chievo. Il Milan si fa rimontare e superare dall’Udinese e sente odor di crisi, l’Atalanta pareggia in casa del Torino.

Juventus, ciao e grazie!   Trasferta senza storia per la Juve al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove non era ancora trascorsa la prima mezz’ora e la partita col Sassuolo poteva considerarsi già chiusa con i gol di Higuain e Khedira. Con la solita difesa granitica e con il nuovo modulo esasperatamente offensivo di ben quattro attaccanti, Allegri ha trasformato l’impegno emiliano in una normale, ordinaria, amministrazione, con in più il gradito premio finale di trovarsi a +4 dalla Roma e a +6 dal Napoli, lunghezze virtualmente aumentabili di tre punti dopo il recupero col Crotone.

Roma male e bene.  Una Roma suicida, dopo essere andata due volte in vantaggio, si fa rimontare dalla Sampdoria e perde 3-2, con la complicità di alcune decisioni arbitrali, una partita che andava solo controllata e portata a termine con i tre punti, concessi, invece, generosamente ai doriani e, soprattutto, alla Juventus: questo è l’esito deleterio dalla trasferta sotto la Lanterna. Tanto per consolare l’ambiente, di positivo c’è il pareggio del Napoli del quale a beneficiarne sono proprio i giallorossi che restano, comunque, in solitaria posizione, al secondo posto.

Frenata Napoli.  La partita casalinga col derelitto Palermo, quella che, a priori, sembrava una mera formalità, per il Napoli, alla fine, si è rivelata un grande incubo perché, se non ci fosse stata un’autentica papera dell’ottimo portiere siciliano Posavec, avrebbe addirittura rischiato di perdere. Il Napoli dopo aver stradominato l’incontro si è ritrovato in svantaggio, un po’ per aver trovato un portiere fenomeno ma anche perché mezza squadra non ha dato il meglio di sé e ora tutti si mordono le dita dalla rabbia di aver perso l’occasione favorevole per agguantare la Roma oltre a vedere la Juve ancora più lontana.

Inter 7+.  Prosegue come meglio non potrebbe la scalata dell’Inter, ormai giunta in quarta posizione dopo la rotonda prestazione (3-0) contro il fanalino di coda Pescara equivalente alla settima vittoria consecutiva. Dopo i risultati di questa giornata, l’undici di Pioli si conferma sempre più candidato ad un posto Champions e, quando si pensi che fino a due mesi fa la stessa area Europa League appariva una chimera, ci si rende conto dell’effetto Pioli. Domenica prossima ci sarà Juventus-Inter, occasione propizia per misurare la forza di quelle che, al momento, appaiono le squadre più in forma del campionato.

Capitombolo Lazio  Se la battuta d’arresto di sette giorni fa con la Juve poteva starci quella casalinga col Chievo, giunta al 90’, non è proprio ammissibile per una Lazio aspirante ad entrare nel club delle grandi. Mal comune mezzo gaudio e i tifosi laziali si consolano pensando che la caduta della Roma è ancora più grave di quella dell’undici di Inzaghi, e, nel contempo, verificano danni in parte limitati in rapporto ai carenti risultati di altre squadre concorrenti per l’area europea.

Torino-Atalanta  Entrambe avrebbero voluto vincere per allungare in alto, ma, in particolare,  è andata male al Torino, alla quarta partita senza i tre punti pieni. Torino che, nonostante il vantaggio, si è fatto raggiungere dividendo la posta con l’Atalanta (1-1) che, comunque, se ne torna a casa soddisfatta.

Brutto Milan    Dopo lo stop di Udine, numeri impietosi (tre sconfitte nelle ultime tre partite, compresa l’eliminazione dalla Coppa Italia,  cinque punti nelle ultime sei, da quattro gare subisce almeno due reti) dicono che per il Milan è crisi, con le alte sfere che si allontanano sempre più; però, quel che più dovrebbe preoccupare – ma finora non sembra sia stato così per Montella –  è la progressiva scomparsa dello smalto giovanile che aveva contraddistinto l’undici rossonero nella fase iniziale: ora si vede solo un gioco macchinoso, faticosamente elaborato e lento, con la difesa traballante e un attacco inconcludente e i risultati non possono che essere consequenziali. Con l’Udinese non è bastato neppure il vantaggio, e le due uscite forzate di Bonaventura e De Sciglio, insieme ad una clamorosa svista arbitrale, non possono costituire una giustificazione alla sconfitta contro un’avversaria che rimontava e vinceva per una prestazione generale insufficiente del Diavolo,  complice, stavolta,  anche Donnarumma che ha confermato d’essere, anche lui, in fase negativa, forse troppo distratto dai milioni del suo rinnovo contrattuale.

Fiorentina sciupona    Con il raddoppio del giovane Chiesa, all’inizio della ripresa, la Fiorentina sembrava aver chiuso la partita ma nel giro di due minuti il Genoa riusciva a pareggiare  e a nulla serviva il nuovo vantaggio viola perché a 4 minuti dal termine Simeone raddoppiava su rigore fissando un rocambolesco 3-3. Fiorentina inesperta e nervosa perdeva l’occasione per proseguire verso l’alto, per il Genoa un punto prezioso. Partita spettacolare con un risultato, tutto sommato, giusto.

Dal centro in giù Il Cagliari acciuffa il pari col Bologna proprio allo scadere mentre l’Empoli, grazie ad una tripletta di Falcinelli, si fa surclassare nel finale (4-1) da uno splendido Crotone che gli rosicchia tre punti diminuendo il vantaggio a -8, scavalcando il Palermo (+2) e allontanandosi ancora di più dal Pescara (+4).

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