Juventus riscatto immediato ma Roma e Napoli non mollano, Lazio e Milan ko, continua l’ avanzata dell’Inter

Juventus riscatto immediato ma Roma e Napoli non mollano, Lazio e Milan ko, continua l’ avanzata dell’Inter

Il tema della ventunesima giornata.  La Juventus si riprende subito dalla sconfitta di Firenze superando la Lazio, la Roma fa altrettanto col Cagliari e, soprattutto, il Napoli va a vincere a S.Siro, cacciando fuori dalle zone europee un Milan in calando. Distanze invariate in zona scudetto-Champions con un divario in aumento su alcune inseguitrici con la sola Inter che, vincendo a Palermo, prosegue in gran rimonta.

Cancellata Firenze.  Con un inatteso quanto sorprendente modulo offensivo come non mai, in soli 11 minuti, la Juventus stordisce una Lazio spenta, deludente e mai in partita, annullando, così, ogni e qualsiasi ombra conseguente alla battuta d’arresto di Firenze. E’ ancora il duo argentino Dybala-Higuain a firmare il riscatto bianconero, consentendo, così, di mantenere invariato l’esile punto di vantaggio sulla Roma in attesa della virtuale vittoria nel recupero di Crotone per ristabilire una distanza più tranquillizzante. La Lazio, invece, ha ancora una volta fallito l’ennesimo esame contro una grande, non tanto per il risultato finale quanto per l’approccio alla gara fin troppo rinunciatario, affrontato con una rassegnazione altrettanto scontata, considerata, forse, la caratura dell’avversario.

La legge dell’1-0. Quanto basta, ossia il minimo indispensabile, per la terza volta consecutiva e la Roma supera, all’Olimpico, anche il Cagliari, che non ha destato mai preoccupazioni, pensando solo a difendersi. Agli uomini di Spalletti basta andare in vantaggio perché, poi, ci pensa il reparto arretrato (2 sole reti nelle ultime 7 partite, ecco la spiegazione) a portare a termine la vittoria che permette di blindare il secondo posto davanti a un incombente Napoli.

La squadra del giorno. E’ il Napoli che coglie un importante successo a S.Siro, maturato con due reti nei primi dieci minuti e difeso, poi,  per oltre un’ora con una doppia sofferenza non solo per la (ritardata) reazione del Milan ma anche, e forse soprattutto per le palle gol sciupate che avrebbero consentito ai partenopei di chiudere in anticipo la partita e giocare con  una maggiore distensione. Napoli che supera un importante esame, proseguendo la sua marcia consolidata con dieci  giornate di imbattibilità; Milan che fallisce la rimonta e che, dopo una sola vittoria nelle ultime cinque giornate, deve far riflettere Montella e i suoi con un necessario bagno di umiltà dopo una presunzione rivelatasi eccessiva in rapporto alle generali potenzialità della squadra; il Diavolo ora necessita di ritrovare compattezza, morale e, soprattutto punti per continuare a puntare almeno alla zona Europa League, rimanendo realisti e accantonando sogni di area Champions.

La squadra del momento. E’ l’Inter, ormai non più sorprendentemente, con questo biglietto da visita: in nove partite di campionato, con Pioli in panchina, sette vittorie, un pari e una sola sconfitta, con una media punti quasi il doppio di De Boer e addirittura meglio di Allegri. Se, oltre alla qualificazione ai quarti di Coppa Italia, a questi lusinghieri dati di bilancio aggiungiamo che, con  il colpaccio di Palermo, è stato scavalcato il Milan in classifica, entrando in area europea a -5 dal Napoli, cioè dal terzo posto, allora nessuno più può permettersi di ignorare i nerazzurri.

Occhio alla Fiorentina.  La vittoria sulla Juve aveva risvegliato gli entusiasmi dei tifosi viola e dalla trasferta di Verona in casa Chievo, ci si attendeva una conferma che è arrivata in maniera scoppiettante con un tris di gol che evidenzia il ritrovato stato di forma degli uomini di Sousa, anche dopo il passaggio ai quarti in Coppa Italia. Il vertice è ancora lontano (-6) ma con una partita da recuperare tutto è possibile per i gigliati in forma gioventù con il trio Bernardeschi-Babacar-Chiesa che ha saputo ben ovviare all’assenza del bomber Kalinic.

Bene l’Atalanta male il Toro. Torna a vincere l’Atalanta anche se su rigore contro la Sampdoria, mantenendosi, così, a ridosso dei confini dell’Europa, con il contemporaneo esordio di altri due ragazzi del ’99, tanto per continuare nella linea verde: questa è la risposta di Gasperini che non si scompone dinnanzi a qualche importante cessione necessaria per le casse societarie. Nessun riscatto, invece, per il Torino che, privo di Belotti, è stato seccamente battuto dal Bologna, allontanandosi sempre più dalle aspirazioni da alte sfere di Mihajlovic. Terzo successo in quattro partite per l’undici di Donadoni che ha riscoperto in Dzemaili un insolito goleador (5 gol in 5 gare) in sostituzione di un Destro impantanato nella più aurea mediocrità (non segna da 7 giornate).

 La sicurezza del centroclassifica  Fra i piani alti e quelli bassi, dal Torino all’Empoli,  nello spazio di nove punti troviamo nove squadre che, considerato il vantaggio acquisito sulla terz’ultima dall’Empoli che è di ben 11 lunghezze, almeno per un po’, non dovrebbero esserci preoccupazioni di sorta per nessuno. In questa zona, oltre al citato Bologna, hanno  vinto anche  il Sassuolo (3-1 a Pescara) e l’Empoli (1-0  all’Udinese); in particolare, per gli emiliani, vittoria salutare in campionato, dopo lo smacco dell’eliminazione dai quarti di Coppa Italia per mano del Cesena.

Poche speranze  Del trio finale solo il Crotone ha dato segni di vita, pareggiando in casa del Genoa e forse meritando qualcosa in più; il Palermo è stato immobilizzato dall’Inter e dal suo presidente che pare godere nel tenere sulle spine gli allenatori, mentre il Pescara, rinforzato da vecchie glorie ormai consunte, Gilardino, Bovo e Stendardo,  peraltro i primi due subito infortunati prima di esordire, non sa più a che santo votarsi: l’undici di Oddo è sembrato rassegnatamente succube del clima meteorologico e doloroso che l’Abruzzo sta attraversando, a differenza di quelle squadre, di volontari e non, che stanno dando l’anima per salvare altre vite umane nella tragica vicenda dell’albergo di Rigopiano.

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