Istanbul. Attentato jihadista nella discoteca Reina. 39 le vittime accertate, 70 i feriti. Smentito il travestimento da Babbo Natale dell’attentatore. Orrore e sdegno in tutto il mondo

Istanbul. Attentato jihadista nella discoteca Reina. 39 le vittime accertate, 70 i feriti. Smentito il travestimento da Babbo Natale dell’attentatore. Orrore e sdegno in tutto il mondo

Strange in Turchia nella notte di Capodanno. Trentanove persone sono morte in un attacco terroristico all’interno di un locale di Istanbul. I feriti sono circa 70. Un killer, che all’inizio alcuni testimoni pensavano fosse travestito da Babbo Natale, ha iniziato a sparare con un kalashnikov all’impazzata sulla folla all’interno della discoteca Reina. Alcune immagini che circolano sui media mostrano il terrorista – l’unico di cui si sappia con certezza – autore della strage al Reina mentre si toglie l’abito bianco e il berretto con pon-pon tipo Babbo Natale prima di fuggire. Si tratta di fermi immagine da una telecamera di sicurezza. La ricostruzione del travestimento è tuttavia stata smentita dalle autorità turche. L’attentatore del nightclub Reina a Istanbul “non indossava il costume di Babbo Natale”, ha infatti precisato il premier turco Binali Yildirim. “Qualsiasi altra informazione non è giusta, se non quella che vi sto dando”, ha aggiunto confermando che l’aggressore è ancora in fuga.  Il responsabile della strage di Istanbul ha abbandonato sul luogo dell’attacco l’arma della quale si era servito prima di darsi alla fuga, ha poi aggiunto il premier turco, Binali Yildirim.

Il proprietario del Reina sul New York Times: le misure di sicurezza erano state rafforzate su invito dell’intelligence americana

Le misure di sicurezza erano state rafforzate negli ultimi dieci giorni dopo che funzionari dell’intelligence americana avevano messo in guardia contro il rischio di un attacco. A riferirlo, si legge sul sito del New York Times, è stato il proprietario del locale colpito dall’attacco a Istanbul, il nightclub Reina, Mehmet Kocarslan. L’attacco, ricorda ancora il giornale americano, è stato compiuto pochi giorni dopo che la Fondazione Nashir Media, gruppo identificato come filojihadista aveva pubblicato l’ultimo di una serie di tre messaggi esortando a compiere attacchi contro luoghi pubblici in Occidente. In particolare si citava la Turchia, riferisce ancora il New York Times, le ambasciate e i consolati. Anche il leader dell’Is, Abu Bakr al-Baghdadi, aveva esortato a compiere attacchi contro la Turchia di recente e il 22 dicembre il governo americano aveva diffuso una nota in cui affermava che gruppi estremisti stavano “portando avanti sforzi aggressivi per compiere attacchi in Turchia”.

Ancora non del tutto chiara la dinamica della strage

La dinamica della strage è ancora incerta: i media non sono concordi nemmeno sul numero di persone presenti nel locale all’1.30 (le 23.30 di ieri in Italia), l’ora della strage, che varia dai 500 agli 800 presenti. Il numero dei terroristi, che secondo tutte le testimonianze raccolte sparavano a casaccio sulla folla, non è certo: da un minimo di uno – arrivato pare con un taxi, che è stato posto sotto sequestro secondo i media turchi – fino a tre. Testimoni parlano di killer vestiti da Babbo Natale ma un filmato di pochi secondi ripreso da una telecamera di sicurezza fuori dal locale mostra pallottole che rimbalzano di striscio sul tettuccio di un’auto e una figura, vestita di nero e incappucciata con un’arma, entrare di corsa nella discoteca. Ma almeno uno sarebbe riuscito a fuggire, scatenando la caccia all’uomo. I terroristi avrebbero prima ucciso una guardia giurata all’ingresso, prima di entrare e iniziare a sparare sui clienti. “Ha preso di mira l’agente di sicurezza e poi ha sparato e l’uomo ed una donna che passava di lì sono caduti a terra”, ha raccontato un ragazzo di 22 anni all’Associated Press. Per sfuggire alla strage, alcuni dei clienti si sono lanciati nelle acque gelide del Bosforo e sono poi stati tratti in salvo, anche se non c’è certezza che tutti siano stati salvati. I testimoni sopravissuti sono concordi su una cosa: una volta entrati nel locale, i terroristi “sparavano a casaccio”, sparavano su tutti, sulla folla. “Sparavano ovunque, come dei pazzi”, ha raccontato alla Cnn turca una donna, ferita a una gamba da un proiettile. Un altro testimone afferma che le forze speciali sono intervenute portando via i sopravissuti. “Ero di spalle e mio marito ha urlato: ‘Buttai giù!’. Eravamo vicino a una finestra e ho sentito due o tre persone che sparavano. Poi sono svenuta”, ha raccontato una donna. Stamani il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha reagito a caldo: “Stanno cercando di creare caos, demoralizzare il nostro popolo, destabilizzare il nostro Paese con attacchi abominevoli che prendono di mira i civili. Manterremo il sangue freddo come nazione e resteremo più uniti che mai e non cederemo mai a questi sporchi giochi”, ha scritto in una nota.

Ciò che si sa delle vittime

Tra le vittime dell’attentato ci sono anche stranieri di nazionalità saudita, marocchina, libanese e libica. Lo riferisce il ministro della Famiglia turco secondo quanto riporta l’agenzia Anadolu. Per quanto riguarda le vittime straniere, finora il ministero degli Esteri israeliano ha fatto sapere che una ragazza araba israeliana è morta nell’attacco, mentre Bruxelles parla di una probabile vittima turco-belga, un giovane ventenne residente nella regione fiamminga del Limburgo. Non si hanno al momento notizie di italiani coinvolti, anche se continuano le verifiche della Farnesina.

Il papa all’Angelus: “prego il Signore di sostenere coloro che lottano contro la piaga del terrorismo” 

“Purtroppo, la violenza ha colpito anche in questa notte di auguri e di speranza. Addolorato, esprimo la mia vicinanza al popolo turco, prego per le numerose vittime e per i feriti e per tutta la Nazione in lutto, e chiedo al Signore di sostenere tutti gli uomini di buona volontà che si rimboccano coraggiosamente le maniche per affrontare la piaga del terrorismo e questa macchia di sangue che avvolge il mondo con un’ombra di paura e di smarrimento”, ha detto papa Francesco all’Angelus riferendosi all’attacco terroristico compiuto ad Istanbul.

Gentiloni rivolge ad Erdogan il lutto del popolo italiano

Solidarietà e determinazione a combattere insieme la piaga del terrorismo. Queste le parole indirizzate dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al presidente turco Erdogan in un messaggio inviato in occasione della strage di capodanno in Turchia. “A nome del Governo, del popolo italiano e mio personale le esprimo le più sentite condoglianze per il vile e brutale attacco terroristico che ha colpito Istanbul questa notte. Il nostro pensiero va alle vittime innocenti la cui vita è stata spezzata da ferocia inumana proprio nella normalità della condivisione di un momento di festa. L’Italia si stringe tutta intorno alle famiglie e piange con loro”, si legge nel messaggio. “Signor Presidente – conclude Gentiloni – in questo momento doloroso le confermo la solidarietà piena del governo italiano e la determinazione assoluta a combattere insieme contro la piaga del terrorismo”. A sua volta, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha scritto su Twitter: “Le lacrime non bastano. Dobbiamo continuare a lottare contro il terrore. Combattere, insieme, per difendere la nostra Libertà”. Per Alfano la “tragedia di Istanbul ci ricorda che la lotta contro il terrore non conosce pause né feste, Paesi o continenti. Serve unità. Ad ogni costo”.

Le reazioni dei leader internazionali

“Difficile immaginare un crimine più cinico di quello che consiste nell’uccidere innocenti durante le celebrazioni per l’anno nuovo”, il commento del presidente russo Vladimir Putin, che ha inviato un messaggio al presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo l’attacco terroristico a Istanbul. Lo riferisce il Cremlino. “Tuttavia – aggiunge Putin nel suo messaggio – i terroristi non condividono i nostri valori morali. Il nostro comune dovere è quello di combattere l’aggressione terroristica”. Il presidente della Repubblica francese Francois Hollande “denuncia con forza e indignazione l’atto terroristico che ha provocato la morte di almeno 39 persone in una discoteca di Istanbul la notte di Capodanno”, si legge su un comunicato dell’Eliseo. “La Francia esprime la sua solidarietà con la Turchia in questa prova e proseguirà spietatamente la lotta contro questo flagello con i suoi alleati”. Il presidente della Commissione Europea, Juncker, scrive in una nota: “E’ nostra responsabilità comune respingere il terrorismo. Lasciate che vi garantisca” che “potete contare sul nostro continuo sostegno in questa missione”. Juncker spiega di “aver appreso la notizia dell’attacco terroristico” con “grande dolore” e, a titolo personale e a nome della commissione, esprime “sentite condoglianze a Erdogan e la mia solidarietà alle vittime e ai loro cari”. Angela Merkel, cancalliera tedesca; scrive: “Di nuovo, i terroristi hanno colpito il suo paese. A Istanbul hanno commesso un attacco disumano e insidioso contro coloro che volevano festeggiare insieme il nuovo anno”. “In queste ore difficili siamo vicini alla Turchia”, aveva dichiarato poco prima il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier, parlando di “attacco codardo” commesso ai danni di persone, che come altri milioni nel mondo, semplicemente volevano festeggiare l’Anno Nuovo.

Le reazioni di condanna nei paesi arabi

Egitto, Bahrain, Kuwait, Libano ed Emirati Arabi Uniti hanno condannato l’attentato a Istanbul contro la discoteca Reina. Il presidente libanese, Michel Aoun, ha inviato un messaggio all’omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, in cui ha condannato l’attacco e sottolineato l’importanza della collaborazione e del coordinamento per far fronte al terrorismo ed eliminarlo alla radice, secondo l’Agenzia nazionale di notizie. Il ministero degli Esteri egiziano ha espresso, in una nota, la sua solidarietà per mettere fine al “fenomeno abominevole” che minaccia tutti i popoli del mondo, senza distinzioni di religione e razza. Quello del Bahrain ha condannato con forza il “brutale” attacco terroristico, esprimendo le condoglianze alla repubblica “sorella” della Turchia e il rifiuto di violenza e terrorismo, secondo l’agenzia ufficiale Bna. Il governo degli Emirati ha condannato l’attentato in una nota del ministero degli Esteri, diffuso dall’agenzia stampa Wam, in cui afferma che la violenza e il terrorismo invitano a “rafforzare la cooperazione internazionale per sradicare la pericolosa piaga che minaccia la sicurezza e la stabilità di tutto il mondo”. La condanna è arrivata anche dal Kuwait, che ha criticato il “brutale attacco terroristico” e denunciato “la brutalità delle azioni terroriste”, in una nota diffusa dall’agenzia ufficiale Kuna.

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