Florida. Cinque morti e otto feriti all’aeroporto di Fort Lauderdale. L’autore portava una pistola nel bagaglio. Arrestato e interrogato dall’FBI

Florida. Cinque morti e otto feriti all’aeroporto di Fort Lauderdale. L’autore portava una pistola nel bagaglio. Arrestato e interrogato dall’FBI

Un uomo ha aperto il fuoco, venerdì 6 gennaio, nell’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood in Florida, nel sud-est degli Stati Uniti. Lo sceriffo della Contea di Broward, in cui si trova Fort Lauderdale, a nord di Miami, ha confermato la morte di cinque persone e il ferimento di altre otto, subito trasportati in ospedale. Il sindaco di Fort lauderdale ha precisato che si tratta di un tiratore isolato.

Il sospetto è stato arrestato, ha proseguito lo sceriffo di Broward, Scott Israel. La polizia ha ritrovato su di lui una patente militare, la cui autenticità è ancora sottoposta a controllo, ha invece precisato Bill Nelson, senatore della Florida. L’uomo si è lasciato arrestare senza opporre resistenza. “Nessun poliziotto ha fatto fuoco”, ha inoltre precisato lo sceriffo Israel nel corso di una conferenza stampa nell’aeroporto. Il movente dell’attacco è per il momento ignoto.

Secondo fonti della polizia, l’uomo era atterrato in Florida e proveniva dall’Alaska, via Canada, alle 13, ora locale. Quando è giunto dentro l’aeroporto di Fort Lauderdale, ha ritirato il bagaglio, ne ha estratto la pistola e ha cominciato a sparare. Secondo un’altra fonte, prima di sparare è entrato in una toilette, dove ha estratto la pistola, e ne è uscito sparando. Le armi da fuoco detenute legalmente si possono trasportare nel bagaglio, secondo le regole aeroportuali, ma vanno smontate e riposte in un contenitore ben chiuso. Munizioni e armi da fuoco vanno dichiarati alla linea aerea al momento del check in.

I testimoni hanno descritto il caos nell’aeroporto durante la sparatoria, viaggiatori che fuggivano, altri che si raggruppavano sull’asfalto. I fatti si sono verificati nella zona destinata al recupero dei bagagli. L’ex portavoce di George W. Bush, Ari Fleischer, era in quell’aeroporto al momento della sparatoria e ha twittato: “spari provengono dall’interno. Fuggono tutti”. Tutti i canali televisivi americani si sono collegati in diretta con l’aeroporto e hanno trasmesso immagini terrificanti. Il presidente-eletto Trump ha reagito immediatamente: “stiamo monitorando la terribile situazione in Florida”, ha twittato, “pensieri e preghiere per tutti. Fate attenzione!”.

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