Federconsumatori. Risparmio tradito. Nuovi casi gravi. Stavolta protagonista è un’azienda come le Poste

Federconsumatori. Risparmio tradito. Nuovi casi gravi. Stavolta protagonista è un’azienda come le Poste

“Noi riteniamo giusto che nel 2017 alla luce dei fatti che sono avvenuti in questi ultimi anni, non si celebri nella maniera più assoluta la giornata del risparmio”, si legge in un comunicato di Federconsumatori e Adusbef. “Infatti quello che ha coinvolto centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori ha dell’incredibile e naturalmente connota precise responsabilità. Ora anche prodotti finanziari assai rischiosi e venduti da una Azienda come le Poste, da sempre caratterizzata come sicura, fanno ricadere sui piccoli risparmiatori perdite consistenti bruciandone quasi tutto il capitale”.

Il comunicato prosegue: “Abbiamo nell’incontro con l’Amministratore delegato delle Poste sollevato il problema con la richiesta di apertura immediata di tavoli di confronto per trovare le acconce soluzioni di ristoro per i malcapitati investitori a cui sono stati affibbiati titoli legati alle rendite immobiliari assai rischiosi e che oggi, alle prime scadenze,  dimostrano come se ce ne fosse bisogno tutta la loro pericolosità. Da parte dei responsabili dell’Azienda Poste si è convenuto per l’apertura di un tavolo di confronto per le soluzioni in merito ed ovviamente le nostre associazioni sono totalmente a disposizione dei cittadini coinvolti. Quello che ci fa ancora una volta indignare è da un lato il pressapochismo colpevole di quanti, dirigenti delle Poste, in quel periodo (2002/2005) affibbiarono tali titoli finanziari, ma ancor di più dove erano e ce lo chiediamo ancora una volta coloro che dovevano verificare e controllare le vendite di tali prodotti”.

“Ecco perché – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – il 2017 oltre a dover dare risposte positive ai danni perpetrati nei confronti dei piccoli risparmiatori sia l’anno in cui anziché la giornata celebrativa del risparmio vi sia quella della giustizia, del risarcimento e delle sanzioni per chi ha avuto quelle patenti responsabilità a partire ovviamente dalla Consob”.

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