Commercio: diminuiscono le vendite al dettaglio. Caro Sanità: sempre più gli italiani costretti a rinunciare alle cure mediche. Federconsumatori: serve una scossa all’economia

Commercio: diminuiscono le vendite al dettaglio. Caro Sanità: sempre più gli italiani costretti a rinunciare alle cure mediche. Federconsumatori: serve una scossa all’economia

I dati dell’Istat sull’andamento delle vendite al dettaglio riproiettano il Paese in una fase di forte incertezza ed instabilità. Abbiamo lasciato alle spalle ogni cenno di miglioramento: le vendite a novembre segnano una contrazione del -0,7% sul mese precedente, che raggiunge il -1,2% per quanto riguarda il settore alimentare. Anche il raffronto con il trimestre precedente non è incoraggiante, si attesta al -0,1%. A tale quadro si aggiunge un ulteriore elemento di forte allarme, rilevato dall’Eurispes: sempre più italiani tagliano sulle spese mediche (i soggetti che hanno ridotto le spese mediche sono passati dal 34,2% al 38,1%). Un dato in linea con quanto rilevato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che dal 2008 al 2016 ha registrato una contrazione, per una famiglia, del -28,9% delle spese relative al settore della salute, pari a -644 Euro.

Alimentazione e salute, settori delicatissimi. Un campanello di allarme

Alimentazione e salute sono settori delicatissimi. In particolare il comparto alimentare è considerato generalmente un parametro “anelastico” nell’andamento dei consumi, proprio perché difficilmente soggetto a variazioni significative. La diminuzione dei consumi in tale settore risulta, perciò, un campanello di allarme estremamente grave. Per questo è evidente la necessità e l’urgenza di una scossa all’economia, che avvenga attraverso una redistribuzione dei redditi e l’avvio di un piano straordinario per il lavoro. Si tratta di interventi fondamentali per dare nuova linfa alla domanda interna, innescando un ciclo positivo per l’intero sistema produttivo e per lo sviluppo economico.

Basti pensare, in tal senso, che il nostro Osservatorio ha calcolato che se il tasso di disoccupazione si attestasse al 6% (livello pre-crisi, ancora eccessivo a nostro parere) la capacità di acquisto delle famiglie aumenterebbe di circa +40 miliardi di Euro l’anno. Per questo è urgente avviare investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, stanziare risorse per la realizzazione e la modernizzazione delle infrastrutture, nonché per la messa in sicurezza degli edifici, specialmente dal punto di vista antisismico. Inoltre è importante l’avvio di un programma per la valorizzazione dell’offerta turistica e per la salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico, vero e proprio oro nero per il nostro Paese. Sono solo alcuni dei primi passi per creare nuovi posti di lavoro, specialmente per i giovani, aprendo una nuova fase di crescita per l’Italia.

  • Presidente Federconsumatori
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