Anno nuovo, campionato vecchio, le prime sette vincono tutte, non cambia nulla e la Juve è sempre imprendibile

Anno nuovo, campionato vecchio, le prime sette vincono tutte, non cambia nulla e la Juve è sempre imprendibile

Il tema della diciannovesima.  In un clima tipicamente polare, classifica immutata nelle prime posizioni perché le prime sette hanno vinto tutte anche se cinque di loro hanno sofferto parecchio e solo due, invece, hanno assolto il compito senza eccessive difficoltà: una, già grande, la Juve ovviamente, la seconda, un’aspirante a diventarla, l’Atalanta.

Juve, tango argentino.  Stavolta è toccato ai due argentini sistemare le cose, per tempo e nella più assoluta normalità:  ha aperto e chiuso Higuain con l’intermezzo di un rigore di Dybala ( il riscatto di quello, decisivo,  fallito a Doha….), rientrato a tempo pieno e più brillante che mai a far coppia col Pipita. Bologna disintegrato o quasi in una partita che incrementa i record bianconeri: quarta vittoria di fila, l’ottava nelle ultime nove, la decima in casa su dieci partite, la ventiseiesima consecutiva se si tiene conto del campionato precedente. In casa bianconera, la delusione, che è stata grande, per la perdita della Supercoppa andata al Milan la si può ritenere ampiamente smaltita.

Roma, c’è voluta un’autorete.  Sono tre punti molto, molto pesanti quelli conquistati dalla Roma a Genova, e, seppure colti grazie ad una delle più classiche delle autoreti, sono venuti con una gestione del vantaggio determinata, ordinata, neutralizzando qualche rischio grazie all’ottima prestazione di una super difesa, portiere in primis, aggiungendoci pure un palo di Dzeko. Serviva vincere e lo si è fatto in maniera perentoria, utilitaristica, infischiandosi del bel gioco e difendendo il secondo posto da chi rincorre.

Napoli, rimonta e vince   A 13 minuti dalla fine il Napoli era in svantaggio, per un’autorete, sulla Sampdoria che, fino ad allora non solo aveva fatto una gran bella figura ma, in un paio d’occasioni era andata pure vicino al raddoppio, nonostante una clamorosa svista arbitrale l’avesse lasciata in dieci.  Fino ad allora del fantasioso gioco del Napoli, definito da qualcuno, ante feste natalizie, addirittura il migliore d’Europa, neppure l’ombra. Gabbiadini rimediava il pareggio e allo scadere del quinto minuto di recupero Tonelli acciuffava per i capelli una vittoria che premia oltremodo gli uomini di Sarri, vanificando l’apprezzabile prestazione doriana. Grande cuore e volontà per vincere,  ma il Napoli ha bisogno di ritrovare il bel gioco smarrito sotto i complimenti natalizi.

La Lazio è… Immobile. Decimo gol dello scugnizzo napoletano che non andava a segno da sette partite e se n’è ricordato proprio al 90’ per abbattere un coriaceo Crotone, ormai convinto del punticino, grazie alle parate di un anonimo portiere di riserva. Tre punti d’oro per Inzaghi e rimessa in carreggiata europea dopo la scoppola con l’Inter.

Milan, proprio in extremis.  Solo l’ingresso di Lapadula, invocato a viva voce dai tifosi rossoneri, a una decina di minuti dal termine ha consentito, con un assist rocambolesco, a Bacca di ritornare al gol, dopo tre mesi di pesante astinenza e al Milan di vincere una partita avviata ad un grigio 0-0, che, peraltro, sarebbe stato più che meritato da un buon Cagliari. Per i rossoneri, dopo l’imprevisto trionfo in Supercoppa, era indispensabile mantenere vivo l’entusiasmo con un successo che avrebbe alimentato una classifica peraltro incompleta per una partita in meno. Missione compiuta, a fatica, con la conferma che qualche rinforzo di peso potrebbe servire a migliorare la situazione.

Una grande Atalanta.  E’ ormai da annoverare, se non ancora fra le grandi, sicuramente fra le migliori realtà di questo campionato la squadra di Gasperini che è passata a Verona asfaltando senza pietà il Chievo, e confermando d’aver ripreso a navigare col vento in poppa dopo una leggera stasi. Procedendo di questo passo e se la squadra non si priverà delle sue giovani pedine più importanti già da questo mercato, l’Atalanta sarà sicuramente in grado di competere con le più titolate avversarie per qualche posticino in Europa.

Inter ancora vittoriosa.  Quarto successo consecutivo per l’Inter che, con una doppietta di Perisic, nei minuti finali dei due tempi, prima pareggia e poi rimonta il vantaggio iniziale dell’Udinese. Per Pioli l’Inter non è stata ancora perfetta quanto a gioco ma, dopo un importante successo esterno, non è proprio il caso di sottilizzare, accontentandosi di mantenere invariate le distanze con le squadre che la precedono.

Centroclassifica  La Fiorentina è rimasta appiedata per il rinvio per neve della partita di Pescara mentre, in questa zona,  solo Sassuolo e Torino, impattando sullo 0-0, hanno rimediato un punto che ad entrambi serve per rinvenire: agli  emiliani, dopo tre sconfitte consecutive, e ai granata dopo due in trasferta. Di rilievo per Di Francesco  il ritorno in campo dello sfortunato Berardi,  dopo quattro mesi di assenza.

Zona B  Il mezzo  spareggio fra Empoli e Palermo si è concluso con la vittoria dei toscani i quali, ora, sono a +7 proprio dai siciliani, terz’ultimi e, quindi, per ora fuori dalla zona salvezza nella quale restano più che mai impelagati Crotone e Pescara, in attesa di indispensabili rinforzi invernali.

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