Anm. Per la prima volta diserterà l’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione. Irrisolti i nodi su pensioni e trasferimenti dei giudici

Anm. Per la prima volta diserterà l’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione. Irrisolti i nodi su pensioni e trasferimenti dei giudici

L’Associazione nazionale magistrati diserterà la cerimonia, fissata per il 26 gennaio, di inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione. E’ la forma di protesta, approvata all’unanimità dal direttivo del sindacato delle toghe, adottata dall’Anm per il “mancato rispetto degli accordi” da parte del governo sui correttivi, chiesti dai magistrati, al decreto sulla proroga dei pensionamenti solo per alcuni (tra cui il presidente e il pg della Suprema Corte, Gianni Canzio e Pasquale Ciccolo) e sulla legittimazione ai trasferimenti. I rappresentanti dell’Anm parteciperanno invece alle inaugurazioni dell’Anno giudiziario nelle Corti d’appello sabato 28 gennaio. Si tratta della prima volta che viene attuata una protesta delle toghe durante la cerimonia in Cassazione, dove i vertici dell’Anm non svolgono di regola un intervento ma sono presenti tra gli ospiti nell’Aula magna di ‘Palazzaccio’. Negli anni passati, invece, iniziative di protesta si erano svolte durante le inaugurazioni nelle Corti d’appello.

Il 26 gennaio, inoltre, il sindacato delle toghe predisporrà un documento che sarà anche illustrato ai giornalisti con una conferenza stampa e che sarà letto dai rappresentanti delle sezioni distrettuali dell’Anm durante le cerimonie nelle Corti d’appello. Sabato 28 gennaio, la Giunta centrale del sindacato delle toghe parteciperà a una delle inaugurazioni in Corte d’appello, presumibilmente la stessa a cui prenderà parte il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il direttivo dell’Associazione nazionale magistrati tornerà a riunirsi il 18 febbraio: in quella sede, discuterà ancora di eventuali iniziative di protesta, anche alla luce degli sviluppi dell’iter di conversione in legge del decreto Milleproroghe, a cui il Governo dovrebbe presentare un emendamento per modificare le norme in materia di legittimazione ai trasferimenti per le toghe.

Piercamillo Davigo, presidente Anm: “appello all’unità”

“Appello all’unità” da Piercamillo Davigo, presidente dell’Anm. Per Davigo la protesta per la mancata correzione del decreto legge su pensionamenti e trasferimenti dei giudici può avere forza solo con un’Anm compatta e con una soluzione condivisa. E sulle iniziative da adottare il presidente dell’Anm spiega che “lo sciopero bianco è l’unica azione ad avere una speranza di successo”, mentre uno sciopero pieno rischia di non ottenere una “adesione forte”, anche a causa del costo economico che dovrebbe sostenere ogni singolo magistrato, cioè 300 euro per una giornata di astensione. E, aggiunge Davigo, “non potrebbe reggere la posizione del Governo a fronte di uno sciopero bianco prolungato nel tempo”.

Il ministro Orlando: “rispetto le scelte dell’Anm e ribadisco la disponibilità al dialogo”

“Non posso che rispettare le scelte dell’Anm e ribadire che la disponibilità al dialogo si mantiene. Il fatto che alcune risposte non siano venute dal Milleproroghe non significa che le risposte non debbano venire, anzi su alcune stiamo già lavorando e su altre c’è una riflessione”, ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, commentando le posizioni emerse durante la riunione del comitato direttivo dell’Anm. “Poi non posso che ribadire la mia disponibilità, se e quando l’Anm lo riterrà utile, a proseguire una discussione che fino a qui è stata proficua – ha aggiunto il guardasigilli -, anche per evitare che sulle inaugurazioni degli anni giudiziari, che sono un momento importante per tutta la giurisdizione e non per il governo, si scarichino delle tensioni che, se possibile, vogliamo risolvere diversamente”.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.