Alfiero Grandi: “sull’Italicum avevamo ragione noi. Ora si parta da qui per rendere omogenee le leggi per Camera e Senato”

Alfiero Grandi: “sull’Italicum avevamo ragione noi. Ora si parta da qui per rendere omogenee le leggi per Camera e Senato”
Il parlamento ora faccia il suo dovere e consenta alle italiane e agli italiani di eleggere tutti i loro rappresentanti su base proporzionale. Dalla sentenza della Corte esce la conferma che avevamo ragione, l’Italicum era incostituzionale e conferma la validità della lotta degli ultimi anni per la democrazia. Il Governo ha ignorato gli appelli dei più eminenti costituzionalisti e specialisti del diritto. Per fortuna siamo arrivati alla Corte costituzionale prima di eleggere un altro Parlamento con una legge elettorale illegittima.
Un ringraziamento va a tutti i gruppi locali e a tutti gli avvocati, che in tutte le regioni italiane hanno proposto ricorsi, con grande  dispendio di energie. Ora c’è da sperare di non essere costretti a ripescare l’iniziativa referendaria sui punti che la sentenza della Corte non ha risolto, per questo occorre che la prossima legge elettorale sia coerente con i principi della democrazia costituzionale.
Il prossimo dibattito sulla legge elettorale deve partire dalla sentenza di oggi ma proseguire verso un sistema elettorale democratico quale è quello sostanzialmente proporzionale, oggi resta un eccessivo premio di maggioranza in nome della governabilità che sopravanza la rappresentanza.
Il Parlamento deve essere lo specchio del Paese se vogliamo riattivare la partecipazione democratica. Occorre restituire agli elettori il diritto di scegliersi i propri rappresentanti che non è assicurato dalla disciplina che risulta dalla parziale demolizione dell’Italicum operata dalla Consulta. In ogni caso si pone ora con urgenza la necessità che il Parlamento intervenga per rendere omogeneo il sistema elettorale nelle due Camere.
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