“Via i negri”, famiglia marocchina costretta a fuggire dalle case popolari di San Basilio a Roma

“Via i negri”, famiglia marocchina costretta a fuggire dalle case popolari di San Basilio a Roma

Sono scesi a decine dai palazzi popolari di San Basilio, periferia di Roma, per impedire che una famiglia di cittadini marocchini con tre figli piccoli prendesse possesso della casa popolare che gli era stata assegnata. “Qui non vogliamo negri. Tornate a casa col gommone” avrebbero detto alcuni abitanti. L’arrivo della polizia ha evitato il peggio. Cinque abitanti sono stati denunciati.

La famiglia, con tre bimbi al seguito, impaurita ha rinunciato alla casa. L’aggressione contro la famiglia marocchina ha visto protagonisti alcune decine di cittadini che hanno letteralmente impedito l’assegnazione dell’alloggio popolare. Tutto si è consumato in via Filottrano, dove un appartamento popolare era stato sgomberato in seguito ad un occupazione abusiva e questa mattina sarebbe dovuto essere consegnato ai legittimi assegnatari, una famiglia di origine marocchina con tre bambini ma ciò non è stato possibile. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Roma Capitale.  

Le prime ricostruzioni parlano di alcune decine di abitanti dei palazzoni scesi in strada al fine di evitare che la famiglia assegnataria prendesse possesso dell’appartamento. “Non vogliamo negri né stranieri qui ma soltanto italiani”, avrebbero ripetuto gli abitanti che avevano letteralmente fornato dei picchetti che hanno di fatto impedito il lavoro dei Vigili Urbani del Gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale e Gruppo Tiburtino, coordinati dal Comandante Antonio Di Maggio. Le forze dell’ordine ipotizzano però che dietro la protesta possa celarsi il business delle occupazioni abusive. La famiglia marocchina (madre disoccupata, padre operaio edile e tre bimbi rispettivamente di uno, tre e sette anni) vista la situazione, ha rinunciato ad abitare in un quartiere apertamente dichiaratosi ostile. I manifestanti sono stati comunque identificati dagli agenti e denunciati per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, nonché per la violazione del decreto Mancino.

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