Siria. Siglato il cessate il fuoco tra Esercito regolare e 7 gruppi ribelli. Mosca e Ankara mediatori e garanti

Siria. Siglato il cessate il fuoco tra Esercito regolare e 7 gruppi ribelli. Mosca e Ankara mediatori e garanti

Il Comando generale dell’esercito siriano ha annunciato il cessate il fuoco su tutto il territorio nazionale a partire dalla mezzanotte del 30 dicembre. Lo riferisce l’agenzia di stampa siriana “Sana”, precisando che la decisione è giunta “dopo le vittorie e i successi ottenuti dalle nostre Forze armate in più di una direzione”. Dall’accordo sono esclusi i terroristi appartenenti allo Stato islamico e al gruppo Fatah al Sham (ex Fronte al Nusra, ramo siriano di al Qaeda), prosegue il comunicato del Comando generale dell’esercito, secondo cui la tregua intende creare le condizioni necessarie per sostenere la soluzione politica al conflitto in Siria.

A sua volta, l’esercito libero siriano (Fsa) ha annunciato di aderire al cessate il fuoco in vigore in tutta la Siria a partire dalla mezzanotte del 30 dicembre. In un comunicato, ripreso dall’emittente televisiva “Sky Arabia”, il gruppo dell’opposizione siriana ha precisato di riservarsi il diritto di rispondere a qualsiasi violazione della tregua. Il ministero della Difesa russo ha inoltre pubblicato l’elenco delle formazioni armate siriane che hanno aderito al cessate il fuoco “totale” che scatterà a partire dalla mezzanotte. Si tratta di sette gruppi “di opposizione moderata”, si legge nel comunicato diffuso dal dicastero e che “controllano vaste aeree della Siria settentrionale e centrale”: Faylaq Al-Sham, Ahrar al-Sham, Jaysh al-Islam, Suvar Agi-Sham, Jaysh al-Mujahideen, Jaysh Idlib e Jabhat al-Shamiyah.

Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan hanno espresso “soddisfazione” per gli accordi su una tregua in Siria, siglati dal governo siriano e dall’opposizione, “con la mediazione” di Mosca e Ankara. Lo ha reso noto il servizio stampa del Cremlino, riferendo di una conversazione telefonica tra i due leader, avvenuta oggi. “E’ stata sottolineata l’importanza degli sforzi in corso, per organizzare il processo negoziale ad Astana”, si legge nel comunicato, secondo il quale “i due leader hanno chiesto un ulteriore rafforzamento della cooperazione sul fronte dell’anti-terrorismo e, in particolare, hanno osservato che la tregua non si applica ai gruppi terroristici, prima di tutto l’Isis”. In precedenza, il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, aveva riferito che Turchia e Russia saranno garanti del cessate il fuoco e che il suo dicastero ha preparato una “linea rossa” di comunicazione per “mantenere la cooperazione con la parte turca”. Shoigu ha anche precisato che da ora in avanti “chi non deporrà le armi” verrà considerato “un gruppo terroristico”, paragonabile a Isis e a Jabhat al-Nusra. La tregua è propedeutica alla preparazione di negoziati politici che si terranno ad Astana, capitale del Kazakistan.

L’inviato Onu per la Siria, Staffan De Mistura, ha accolto con favore l’annuncio di un accordo di cessate il fuoco tra il regime di Bashar al-Assad e gruppi dell’opposizione, arrivato oggi dalla Russia. “Il nuovo cessate il fuoco dovrebbe contribuire a colloqui intra-siriani produttivi e inclusivi, al via l’8 febbraio a Ginevra”, ha detto l’inviato Onu, auspicando anche che l’intesa “aiuti a salvare vite umane e a facilitare la consegna degli aiuti umanitari”.

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