Siria. A Damasco, una bimba di nove anni usata come kamikaze contro stazione di polizia. Ad Aleppo, 3000 bambini evacuati in 24 ore

Siria. A Damasco, una bimba di nove anni usata come kamikaze contro stazione di polizia. Ad Aleppo, 3000 bambini evacuati in 24 ore

L’attentato avvenuto venerdì pomeriggio in una stazione della polizia di Damasco sarebbe stato compiuto da una bambina di appena 9 anni. A rivelarlo è l’agenzia governativa siriana “Sana”, secondo cui i terroristi hanno fatto entrare la bambina con indosso una cintura esplosiva nella stazione del quartiere di Midan e azionato a distanza l’ordigno. La bambina è morta in seguito all’esplosione, mentre un agente di polizia è rimasto ferito. L’emittente di stato siriana “Ikhbariya” ha mostrato una serie di immagini che mostrano i resti del corpo della bambina e i danni provocati dall’esplosione. Testimoni locali hanno inoltre riferito ai media internazionali di aver notato una bambina entrare nella stazione di polizia. La piccola ha chiesto di andare in bagno e una volta entrata è avvenuta l’esplosione. Il responsabile del dipartimento di polizia di Midan, Basman Zidane, ha dichiarato alla “Sana” che l’attacco terroristico ha provocato danni materiali e un “lieve infortunio ad un agente”. Zidane ha osservato che l’attacco giunge dopo la serie di vittorie conseguite dall’esercito siriano in varie regioni del paese, in particolare ad Aleppo.

Intanto, quasi 3.000 bambini sono stati evacuati da Aleppo, in Siria, nelle ultime 24 ore, anche se molti altri restano ancora intrappolati nella città. Lo ha annunciato il direttore esecutivo dell’Unicef Anthony Lake in una nota diffusa venerdì. Nello specifico – si legge nella nota – fra gli oltre 2.700 bambini evacuati da Aleppo est, alcuni erano malati, altri feriti e molti altri avevano perso i genitori. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto che riprendano “in sicurezza” le operazioni di trasferimento delle persone rimaste intrappolate, criticando la sospensione “a causa di combattimenti tra i gruppi armati siriani”. “L’Onu – ha detto nel suo ultimo briefing da segretario generale – chiede alle parti di adottare tutte le misure necessarie per consentire la ripresa in sicurezza del processo di evacuazione”.

Gli Stati Uniti sono a favore della proposta francese di dispiegare osservatori Onu per monitorare la messa in salvo dei civili da Aleppo, ha detto l’ambasciatore americano presso l’Onu, Samantha Power, aggiungendo che il Consiglio di Sicurezza Onu potrebbe agire nei prossimi giorni. “Sosteniamo l’iniziativa francese per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza sul monitoraggio per l’assistenza umanitaria e le operazioni di evacuazione dei civili”, ha detto Power. L’ambasciatore russo Vitaly Churkin ha però gettato acqua sul fuoco, affermando che il suo paese deve esaminare il testo della risoluzione e che vi sono dubbi su alcune parti della proposta. “Servono settimane per dispiegare osservatori – ha detto – servono persone formate che sappiano cosa fanno, quali cose vanno monitorate. Immaginare di farlo in due o tre giorni è irrealistico”.

Il presidente Usa uscente Barack Obama ritiene che il mondo intero “è unito dall’orrore e dalla feroce aggressione ad Aleppo” in Siria, una “carneficina con cui (Bashar) Assad non otterrà alcuna legittimità”. Obama, nella sua ultima conferenza stampa di fine anno, ha chiesto che ad Aleppo vengano schierati “osservatori imparziali” per assicurare l’evacuazione sicura dei civili, operazione avviata ed interrotta più volte negli ultimi giorni.

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