Sinistra. Assemblea nazionale di scioglimento di Sel per confluire nella Costituente di Sinistra Italiana. Due posizioni a confronto: Fratoianni, ala radicale, e Smeriglio, ala governista

Sinistra. Assemblea nazionale di scioglimento di Sel per confluire nella Costituente di Sinistra Italiana. Due posizioni a confronto: Fratoianni, ala radicale, e Smeriglio, ala governista

“Non abbiamo il diritto di essere depressi, ma il dovere di rimetterci in cammino. Non è la chiusura di Sel, non stiamo cancellando una storia, ma rilanciando una prospettiva unitaria. Come scrisse Gramsci, ‘non tutti i semi muoiono'”, tra gli applausi, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, ha concluso il suo intervento all’assemblea nazionale, che, al termine di una lunga fase di consultazione degli iscritti sul territorio, ne ha sancito ufficialmente il superamento allo scopo di costruire un nuovo soggetto politico della sinistra, con Sinistra Italiana, il cui congresso si terrà alla fine di febbraio.

Contro il Jobs act c’è una “battaglia che non può essere impedita e in continuità con il no al referendum costituzionale”, ha poi puntualizzato Nichi Vendola, nelle sue conclusioni. “La prima sillaba che uno impara a dire per fare politica a sinistra è il ‘no’. Siamo morti con la sinistra del sì, delle compatibilità: il no referendario è stato ossigeno perché ci restituisce il campo in cui costruire l’iniziativa politica, almeno questo. Non c’è sinistra che può nascere archiviando la forza proporompente del no perché è stata una ribellione a ciò che è accaduto in questi anni”, ha affermato. “Il renzismo ha assaltato la sinistra italiana, non solo quella del suo partito. Tuttavia chi pensa che sia possibile creare solo una nicchia a sinistra del Pd vuole una deriva minoritaria”. Infatti, “se la sinistra diventa l’ammorbidente nella lavatrice del neoliberismo allora non ha senso. In più non vince ma va incontro al suicidio”. E infine, “la cosa più stravagante di tutte è la rimozione del voto referendario: mi sono battuto pancia a terra per Pisapia sindaco di Milano. Io non smetto di volere bene all’amico, ma devo dirgli la verità: lui fonda il discorso sulla sinistra che verrà come corrente esterna del Pd renziano nel suo momento peggiore e lo fa rimuovendo l’esito referendario”. Quanto ai 5Stelle, Vendola commenta: “nel partito supermarket di Grillo, il settarismo e la brama di potere, hanno portato a una rivoluzione che passa da Che Guevara allo studio Previti: nelle parole patetiche di Virginia Raggi vedo un mix di incompetenza e malafede. E’ incredibile che un governo comunale nato contro ‘mafia capitale’ possa andare a cercare il proprio personale politico proprio attorno all’ambiente di mafia capitale”, ha concluso Nichi Vendola.

In realtà, l’Assemblea nazionale ha sancito che in campo ci sono due impostazioni diverse: da una parte c’è chi vuole praticare e conservare l’autonomia, come Nicola Fratoianni e Stefano Fassina, e dall’altra c’è chi è pronto al confronto col Pd su temi concreti pur di dar vita ad una nuova stagione del centrosinistra di governo. Tra questi ultimi c’è Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio. Smeriglio ha ripercorso l’esperienza di Sinistra, Ecologia e Libertà: “Uno dei nostri slogan preferiti è stato ‘Riaprire la partita non il partito’, cioè riaprire una prospettiva. Sel pure con numeri quasi mai esaltanti, ha dato vita ad una stagione in cui in qualche modo ha segnato l’agenda del cambiamento del centrosinistra. Penso alla stagione dei sindaci arancioni, al referendum sull’acqua e da ultimo la coalizione ‘Italia bene comune’ che ha portato candidato premier Pierluigi Bersani. Dal 2013 ad oggi sono cambiate molte cose, e quindi è stato normale circa un anno fa, insieme ad altre personalità, provare ad aprire il cantiere un po’ più ampio di Sinistra italiana. Da sempre Sel si è messa a disposizione di progetti non di piccolo cabotaggio, perché ha l’ambizione di praticare l’alternativa di governo nel Paese”.

Al contrario, Nicola Fratoianni ha invece rilanciato l’opzione più movimentista e radicale: “A chi dice ‘state attenti voi che proponete una via eccessivamente radicale’ io dico che è talmente radicale il peso e l’effetto che la crisi nel mondo produce sulla vita degli esseri umani che io comincio a pensare che ricostruire radicalità nella proposta politica sia una delle condizioni dalle quali passa la possibilità di parlare con quel mondo”.

Ora, la parola passa alla fase Costituente di Sinistra Italiana, il cui primo congresso sarà celebrato a fine febbraio.

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