Sicurezza delle città. Tissone (Silp Cgil): solo agli Uffici di Polizia il controllo del territorio. Fratoianni (Sinistra italiana): superare la scelta della militarizzazione

Sicurezza delle città. Tissone (Silp Cgil): solo agli Uffici di Polizia il controllo del territorio. Fratoianni (Sinistra italiana): superare la scelta della  militarizzazione

Il prefetto Gabrielli, capo della Polizia, parlando ad un convegno, promosso dal Silp Cgil, il sindacato dei lavoratori della polizia è intervenuto in un dibattito sui problemi della sicurezza delle città e dei cittadini a fronte di richieste di alcuni sindaci, fra cui quello di Milano, di utilizzare i militari. Due interventi da parte di Daniele Tissone, segretario generale del  Silp e di Nicola Fratoianni, dell’esecutivo di Sinistra Italiana, ribadiscono il valore e il significato dell’impegno delle forze dell’ordine. Dice Tissone: “Il  Prefetto Gabrielli al nostro convegno ha detto una cosa che noi ripetiamo da anni e cioè che la sicurezza del nostro Paese è affidata, in via primaria, alle forze di Polizia, in particolare alla Polizia di Stato che è a vocazione civile”. “Ben venga, per noi del Silp Cgil – prosegue – utilizzare le forze armate per vigilare presidi fissi quali luoghi sensibili tipo le ambasciate ma non è la stessa cosa che effettuare un controllo del territorio che può essere affidato solo agli uffici di Polizia che insistono sul territorio nazionale”.

“Per questo – conclude – occorrerebbe, da parte della politica, più che un teatrino in cui i diversi ministri sfoggiano divise per ogni emergenza, un progetto competente e serio che la nostra politica non ha mai sviluppato. Dico questo perché le forze di Polizia hanno oggi un’età media di oltre 45 anni e bene ha fatto il Capo della Polizia a dire che sarebbe ora di dare il cambio a ‘colleghi che hanno tirato la carretta a lungo’ attraverso assunzioni dalla vita civile di giovani e, soprattutto, di donne”.

Non si tratta solo di questioni di ordine pubblico

Dal canto suo Nicola Fratoianni afferma che la “riflessione” del capo della polizia sull’uso dei militari al posto delle forze dell’ordine nelle nostre città “non può essere lasciata cadere nel vuoto dalla politica e dalle istituzioni”. Sottolinea “la necessità di superare una scelta, quella di militarizzare il territorio, che  sempre più appare come una scorciatoia utile per un titolo di giornale o per un po’ di facile consenso. Il controllo del territorio e delle areee urbane a più rischio di degrado –  prosegue l’esponente della sinistra – non può che essere riservato alle forze dell’ordine. E contemporaneamente occorre ricordare sempre – conclude Fratoianni –  che la sicurezza è questione sociale legata prima di tutto alla qualità della vita nei territori e non può essere derubricata solo ed esclusivamente a questione di ordine pubblico”.

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