Referendum. I rappresentanti dei Comitati del No respinti e ammessi dopo due ore dallo scrutinio delle schede degli italiani all’estero. Sinistra italiana: commessa una indecente irregolarità burocratica

Referendum. I rappresentanti dei Comitati del No respinti e ammessi dopo due ore dallo scrutinio delle schede degli italiani all’estero. Sinistra italiana: commessa una indecente irregolarità burocratica

La delegazione dei comitati del no incaricata di seguire lo scrutinio del voto all’estero per il referendum nella struttura di Castelnuovo di Porto della Protezione Civile dove sono stati allestiti gli appositi seggi non sono stati ammessi per una questione burocratica dai funzionari della Corte di Appello responsabili degli accreditamenti dei rappresentanti di lista. Lo denuncia il gruppo parlamentare di Sinistra Italia, definendo “inaccettabile” l’esclusione della delegazione del no. Con richiesta di “risolvere nei prossimi minuti” l’impasse, nella convinzione che l’errore non sia da addebitarsi ai comitati del no ma alla burocrazia.

“Quello che è accaduto in queste ultime ore a Castelnuovo di Porto – denuncia Sinistra Italiana- ha dell’incredibile: i rappresentanti designati dal No non sono stati ammessi ai seggi sostenendo che non erano state consegnate le designazioni. Ad una nostra attenta verifica abbiamo appurato che: – ieri sabato 3 dicembre 2016 alle ore 11,20 il responsabile elettorale nazionale di Sinistra italiana ha consegnato in Corte d’appello la comunicazione dei rappresentanti ai seggi designati dalla senatrice De Petris delegata dei senatori proponenti il referendum. – La Corte d’appello ha erroneamente inserito le designazioni tra i promotori del si. Questo errore ha impedito fino ad ora per ottusità burocratica la possibilità di esercitare le funzioni di garanzia da parte dei rappresentanti del NO. – Una disponibilità e accortezza maggiore da parte dei presidenti di seggio e da parte dei funzionari presenti avrebbero risolto in breve tempo questo problema. Sta di fatto che i seggi del voto degli italiani all’estero hanno iniziato le operazioni di voto senza la presenza dei rappresentanti dei promotori per il no. In aperta violazione della legge”. “Una cosa – conclude Si – inaccettabile nel 21esimo secolo. Ci auguriamo – conclude Sinistra Italiana- che nei prossimi minuti il problema venga risolto, perché non ci possono essere ombre su questa consultazione”.

I rappresentanti del No ammessi dopo due ore. La nota del Comitato

I rappresentanti dei comitati per il no al referendum costituzionali assegnati ai seggi per lo scrutinio del voto all’estero a Castelnuovo di Porto sono stati ammessi a due ore dall’inizio delle operazioni elettorali, a seguito degli errori burocratici di accreditamento. “Con tenacia e determinazione il problema è stato poi risolto: il buon senso ha prevalso sulla burocrazia. Ma resta il fatto che i seggi del voto degli italiani all’estero hanno iniziato le operazioni senza la presenza dei rappresentanti dei promotori per il No. In aperta violazione della legge”, ha reso nota la fine dell’impasse il coordinamento dei comitati per il no. “La Corte d’appello si sbaglia e, manco a dirlo, penalizza il No impedendogli per ben due ore di essere presente durante le operazioni ai seggi di Castelnuovo di Porto. Una cosa – ricostruisce il coordinamento del no- che ha dell’incredibile. I rappresentanti indicati dal No, infatti, non sono stati ammessi nei seggi perché non risultavano consegnate le relative designazioni. In realtà le designazioni erano state regolarmente fatte, ma, i nominativi erano finiti, guarda caso, nell’elenco dei rappresentanti del sì. Un errore che ha impedito per ben due ore ai rappresentanti del No di esercitare le proprie funzioni di garanzia e controllo”.

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