Mediaset. La scalata del gruppo francese Vivendi “è ostile” dice Berlusconi. Confalonieri è ottimista e il governo monitora

Mediaset. La scalata del gruppo francese Vivendi “è ostile” dice Berlusconi. Confalonieri è ottimista e il governo monitora

Scoppia il caso della scalata di Vivendi, società francese di telecomunicazioni guidata da Vincent Bollorè, a Mediaset. Scendono in campo i vertici più alti del Biscione, Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. L’acquisto di azioni Mediaset da parte di Vivendi, afferma Berlusconi, “non concordato preventivamente con Fininvest, non può essere considerato altro che un’operazione ostile. Quanto a noi, c’è la compattezza più assoluta della mia famiglia su un punto molto preciso: non abbiamo alcuna intenzione di lasciare che qualcuno provi a ridimensionare il nostro ruolo di imprenditori”. Silvio Berlusconi prosegue: “Per questo abbiamo aumentato la nostra partecipazione e continueremo a farlo nei limiti consentiti dalle leggi. Vivendi ha avuto l’opportunità, con l’accordo strategico firmato nello scorso aprile, di avviare con Mediaset una collaborazione che si preannunciava proficua per entrambi i gruppi. Purtroppo – ha detto ancora Berlusconi – questo accordo è stato disconosciuto da Vivendi nei modi e con le conseguenze anche giudiziarie che sono note. Non è certo questo il miglior biglietto da visita che Vivendi possa esibire nel riproporsi come azionista industriale della società”.

Fedele Confalonieri: “sarà dura ma ci difenderemo”

“E’ una situazione difficile. Sarà dura, ma ci difenderemo” dalla scalata di Vivendi. Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, incontrando alcune redazioni romane del gruppo per gli auguri di Natale, secondo quanto riferisce una fonte. Il presidente del Biscione ha sottolineato che “non sarà facile”. “Mediaset è abituata alla concorrenza esterna, ma è la prima volta che si deve guardare dalla concorrenza interna”, ha aggiunto Confalonieri, che ha parlato della necessità di guardarsi le spalle da “quello che succede nei corridoi”. Poi ha scherzato: “Chissà se il prossimo anno brinderemo con lo champagne al posto del prosecco”.

Il ministro Calenda: “il governo monitora quella che si prefigura come una scalata ostile”

Da parte sua, il riconfermato ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, afferma: “Gli investimenti stranieri sono sempre benvenuti, quando portano capitale di crescita e competenze e contribuiscono allo sviluppo del tessuto industriale italiano. Quando però si tratta di un’azienda che opera in un campo strategico come quello dei media, il modo in cui si procede non è irrilevante. Mi pare che questo principio sia in Francia ampiamente riconosciuto e assertivamente difeso. Premesso dunque l’assoluto rispetto del Governo italiano per le regole di mercato, non sembra davvero che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani, sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia. Il Governo monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione”.

La composizione dell’azionariato Mediaset

Nel capitale Mediaset, alle spalle di Fininvest, primo azionista con il 38,266% dopo gli acquisti di Santa Lucia (39,775% al netto del 3,795% di azioni proprie), e dietro a Vivendi al 12,32% (al 13 dicembre), c’è una nutrita truppa di investitori istituzionali. Quando ancora Fininvest figurava al 34,7%, la quota del mercato era del 46,3%, con il retail al 15,2%. A livello geografico, nel flottante al 61,5%, gli investitori italiani risultavano al 3,5%, Usa e Canada al 23,3%, Francia e Benelux all’8,1%, Regno Unito al 7,3%, paesi scandinavi al 2,4% e altri investitori all’1,8%. Tra martedì e mercoledì, oltre al rastrellamento Vivendi, gli intensi volumi in Borsa potrebbero aver rimescolato molto le carte. Al 21 ottobre, comunque, nel capitale Mediaset figuravano: – Lazard Asset Management 5,60% – Mackenzie Financial Corporation 2,73% – Norges Bank Investment Management 1,78% – Rothschild et Cie Gestion 1,59%  – River and Mercantile Asset Management llp 1,35% – Axa Investment Managers Group 1,30% – Vanguard Group, Inc. 1,18%  – S.W. Mitchell Capital llp 1,17% – Blackrock Group 1,11% – Fidelity Management & Research 1,02%

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