Azzerato un nuovo cartello di imprenditori legato al super boss Matteo Messina Denaro

Azzerato un nuovo cartello di imprenditori legato al super boss Matteo Messina Denaro

La Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano è impegnata dalle prime luci dell’alba, nell’operazione ‘Ermes2’  che infligge un altro duro colpo al boss latitante Matteo Messina Denaro (nella foto la ricostruzione del volto del boss mafioso dopo anni di latitanza). Settanta poliziotti hanno eseguito 11 arresti e  sequestrato tre imprese controllate da “cosa nostra”. Coinvolto anche un giornalista locale. “L’indagine – si legge in una nota diffusa dalla Polizia di Stato – ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per la divisione degli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose attraverso prestanome. Mediante queste imprese le consorterie criminali si erano infiltrate, ad esempio, nei lavori del parco eolico sorto a Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale civile mazarese”.

Saldi contatti tra il clan mafioso e le cosche di Mazara del Vallo e Castelvetrano

L’indagine ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto dall’anziano ora sotto processo Vito Gondola, e la potente cosca di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per spartirsi gli appalti sotto le direttive del capo mafia Matteo Messina Denaro latitante dal giugno del 1993.

Settanta gli uomini della Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano che sono stati impegnati nell’operazione. Tra gli arrestati un illustre rampollo, Epifania Agate, figlio del defunto padrino di Mazara, Mariano Agate, e due imprenditori, Carlo e Giuseppe Loretta.

Il superboss resta il padrone assoluto nella gestione degli appalti

Le ultime indagini della squadra mobile di Trapani, coordinate dalla procura distrettuale antimafia di Palermo, dicono che Matteo Messina Denaro resta il signore degli appalti. Grazie ai soliti fidati imprenditori. Fra gli undici arrestati del blitz scattato questa notte ce ne sono due, insospettabili, Carlo e Giuseppe Loretta, in rappresentanza della famiglia di Mazara del Vallo si erano aggiudicati parte dei lavori del parco eolico. E non solo. Erano riusciti anche a gestire per qualche mese un subappalto per i lavori che la Cmc di Ravenna sta facendo all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, subappalto poi revocato grazie all’interditiva antimafia per i Loretta emessa dalla prefettura.

 

 

 

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