Luca Lotti sentito in Procura a Roma per un’ora e mezza nega le accuse sugli appalti Consip

Luca Lotti sentito in Procura a Roma per un’ora e mezza nega le accuse sugli appalti Consip

Ha negato le accuse che gli vengono mosse dai magistrati il ministro allo Sport Luca Lotti, sentito nel pomeriggio, per un’ora e mezza circa, nell’ufficio del magistrato che indaga a Roma sulla vicenda degli appalti Consip. Il procedimento che vede indagato Lotti è uno stralcio dell’inchiesta avviata a Napoli sugli appalti e inviata a Roma per competenza territoriale.

Sentito a piazzale Clodio, dal pm Mario Palazzi, il ministro ha sottolineato di “non avere mai saputo nulla delle indagini” in questione, è quindi “impossibile che abbia rivelato” circostanze su questa vicenda, ha aggiunto. In merito al suo rapporto con l’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni che sentito dalla procura di Napoli come persona informata sui fatti avrebbe fatto il suo nome, Lotti ha risposto di “non frequentarlo e di averlo visto solo due volte nell’ultimo anno”. Nell’inchiesta è coivolto anche il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, che nei giorni scorsi si è recato in procura per essere sentito dai magistrati.

“E’ stato un incontro molto sereno. Il ministro ha negato qualsiasi responsabilità fornendo anche dei riscontri ai magistrati” ha affermato l’avvocato Franco Coppi, legale di Luca Lotti, al termine dell’interrogatorio al quale il ministro si è sottoposto oggi, a Roma.

Luca Lotti, scrive il quotidiano Il Fatto, sarebbe indagato a seguito delle dichiarazioni di Luigi Marroni. “L’ex assessore alla sanità della Regione Toscana, promosso da Renzi a capo della Consip”, riporta il Fatto, “nel suo esame come persona informata dei fatti, ha tirato in ballo anche il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, comandante della Legione Toscana, indagato per le stesse ipotesi di reato”. A far partire gli accertamenti che hanno portato a indagare tre persone, oltre a Lotti e Saltalamacchia c’è anche il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, sarebbe stata “una bonifica contro le microspie”. Interpellato dal Fatto, il ministro Luca Lotti alla domanda: “Ha mai parlato dell’esistenza di un’indagine su Consip con Marroni?”, ha risposto: “No”. Il comandante Saltalamacchia, contattato dal Fatto, non ha rilasciato commenti

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