La Juventus vince pure il derby, la Roma batte il Milan ed è solitaria seconda, cinquina del Napoli e riscatto Lazio

La Juventus vince pure il derby, la Roma batte il Milan  ed è solitaria seconda,  cinquina del Napoli  e riscatto Lazio

Il tema della sedicesima  La Juventus supera se stessa anche nel derby col Torino e prosegue la marcia, seguita a -4 dalla Roma che allontana il Milan in terza posizione; intanto si registrano forti messaggi da parte di Napoli e Lazio, entrambi vittoriosi in trasferta.

Il derby torinese  L’ennesimo gol di Belotti,  l’undicesimo,  aveva illuso tutti ma l’entusiasmo è durato poco perché ci pensava Higuain a recuperare il risultato, prima, e a confezionare la vittoria sul finale, poi; una vittoria molto importante  quella della Juventus, per diversi motivi: si trattava di un derby, si veniva dall’impegno settimanale di Champions e, visti i precedenti analoghi, un certo timore c’era, bisognava vincere per trarre il maggior profitto possibile dallo scontro diretto delle due immediate inseguitrici.

Missione pienamente compiuta, anche se, va rilevato, l’entità del risultato forse penalizza un po’ troppo la buona prestazione del Torino, premiando oltre il dovuto una Juve che non incanta, però, al momento opportuno, segna, rimonta e vince e in classifica è sempre là, in vetta solitaria. Secondo Mihajlovic, “fino a 8 minuti dal termine sull’1-1 c’è stata poca differenza con la Juve che, diversamente dal Toro, è stata costruita per vincere tutto”;  ma il punto nodale è proprio questo: in certe partite, a parità di gioco, solo i campioni riescono a fare la differenza decisiva e, in questo caso, nonostante fossero al loro primo derby, vi hanno provveduto Higuain e il subentrante Pjanic. In casa bianconera, il giorno dopo, va ancora meglio grazie al favorevole sorteggio di Champions che ha evitato temibili squadroni per offrire il più abbordabile Porto.

Roma-Milan   Di fatto, era uno spareggio per assegnare il ruolo di antagonista della Juve e per sfuggire dall’inseguimento di Napoli e Lazio e l’ha vinto la Roma a conclusione di un incontro combattuto e sofferto nel quale il bel primo tempo del Milan non si è concretizzato in gol  anche per il rigore sciupato da Niang, il secondo in sette giorni, mentre nella ripresa progressivamente la Roma si è resa maggiormente pericolosa concludendo di più e vincendo col solito tiraccio di un super Nainggolan. Un pari avrebbe meglio rispecchiato quanto visto in campo. Per gli uomini di Montella, che pure non hanno sfigurato, se questo era l’esame di maturità, possono considerarsi rimandati ad altre occasioni mentre per quelli di Spalletti, le distanze restano invariate con la Juve e ora occhi puntati sullo scontro diretto di sabato prossimo a Torino che potrebbe dare una svolta al campionato.

Napoli e Lazio insistono   Ironia della sorte,  il Napoli, additato fino a qualche settimana fa carente in attacco, ora sta esagerando: con la cinquina di Cagliari, siamo a 10 reti nelle ultime tre partite, Benfica compreso; stavolta è toccato a Mertens (tripletta) fare i fuochi d’artificio, affossando i padroni di casa e riproponendo, a pieno titolo, un Napoli in grande rimonta di classifica e di entusiasmi che, però, si sono subito spenti alla notizia che il prossimo avversario in Champions sarà il Real Madrid di Ronaldo….

Ma anche la Lazio, 2-1 a Genova contro la Sampdoria, reagendo subito alla sconfitta del derby, conferma di voler riprendere il cammino rimanendo a ridosso delle prime; prova di gran carattere quella dei laziali sotto la Lanterna e il merito va ascritto principalmente a Inzaghi che, in settimana, aveva saputo preservare i suoi dai soliti veleni post derby.

L’Atalanta caduta bis Non è riuscita, invece, a risollevarsi l’Atalanta, stavolta sorprendente in negativo per essersi fatta superare in casa dall’Udinese, apparsa come vittima predestinata, ma uscita vittoriosa grazie a due perle di gol, dopo aver subito il predominio degli avversari; chi gioca bene e chi vince: i bergamaschi, per ora devono accontentarsi d’aver ritrovato solo il gioco e non risultato.

Riscatto Inter, conferma Fiorentina  Tra la nebbia e i fischi, il gioco lascia ancora a desiderare, però l’Inter, contro un  Genoa rimaneggiato, vince: questo contava per non peggiorare ulteriormente una classifica carente e l’obiettivo è stato centrato. Dopo l’uscita dall’Europa League e la batosta di Napoli, la doppietta di Brozovic è servita a scacciare gli incubi dell’avvio di una contestazione dei tifosi preannunciata con uno striscione minaccioso ed ora si guarda avanti con  maggior ottimismo.

La Fiorentina, grazie ad una doppietta del ritrovato Kalinic e ad alcune splendide parate del proprio portiere, batte un Sassuolo che si sveglia tardi, così scavalca Inter e Torino, e si posiziona al settimo posto, manifestando, nel complesso una buona fase di crescita.

Zona bassa   Importantissima vittoria dal valore doppio per il Crotone che sorpassa in classifica il malcapitato Pescara, lasciando finalmente il lanternino di coda al malandato Palermo, superato in casa da un pimpante Chievo, e non è servito neppure l’avvento del nuovo allenatore Corini; prezioso il punto conseguito dall’Empoli, dopo tre sconfitte,  sul campo del deludente Bologna, ma, con la terz’ultima ormai a sole due lunghezze, sarebbe opportuno cominciare a preoccuparsi.

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