Juventus già campione d’inverno, blindato il campionato ora punta alla Supercoppa. Pirotecnico Napoli, allunga la Lazio

Juventus già campione d’inverno, blindato il campionato ora punta alla Supercoppa. Pirotecnico Napoli, allunga la Lazio

Il tema della diciassettesima. A due giornate dalla fine del girone di andata la Juve ha già vinto il titolo di campione d’inverno, superando la Roma e allungando a +7; intanto, Napoli e Lazio, approfittando dello 0-0 col quale l’Atalanta ha fermato il Milan, lo sostituiscono al terzo posto, rientrando alla grande in zona Champions.

Roma, fatti più in là… Alla Juve è bastato un capolavoro di Higuain per eliminare ogni dubbio circa una possibile riapertura del campionato da parte della Roma, consolidando una posizione che, al momento, appare sempre più inattaccabile per chiunque. Non siamo ancora a metà strada e per la Juve si accumulano ulteriori record grazie al successo sulla maggiore antagonista: 100 punti conquistati nell’anno solare 2016, un traguardo mai centrato da nessuna squadra, 25 vittorie di fila in casa, per non citare il nuovo record di incassi e spettatori presenti allo Stadium. Vittoria di misura ma meritata quella dei bianconeri contro una Roma scesa in campo con una formazione alquanto discutibile, corretta nella ripresa, quando era troppo tardi per recuperare; basti dire che il migliore dei giallorossi è stato il portiere per rendere l’idea di quanto continui ad essere incolmabile la distanza fra le due squadre, con lo Stadium ancora una volta malefico per la Roma. Per l’undici di Spalletti, fallita la partita clou, ora bisogna ricominciare da capo, guardandosi, forse, soprattutto alle spalle. Per quello di Allegri, si può  partire  sulle ali dell’entusiasmo verso gli Emirati Arabi dove venerdì prossimo si giocherà la Supercoppa col Milan.

Milan-Atalanta  Nessun vincitore fra le due squadre che esprimono la meglio gioventù del campionato ma il risultato a reti bianche non deve trarre in inganno perché la partita è stata piacevole, intensa, con frequenti ribaltamenti e pericolosità anche se senza vere e proprie occasioni da gol, escluso un palo milanista. L’Atalanta, dopo due sconfitte, ha ripreso a marciare col precedente ritmo mentre il Milan, forse col pensiero già a Doha tutto dedito alla Juventus, ha giocato così così senza mai mostrare il piglio della grande squadra e ora, ricacciato in quarta posizione, comincia a confrontarsi con avversari che hanno qualcosa in più. C’è l’occasione ghiotta per il Diavolo per rientrare fra le grandi con la conquista della Supercoppa ma, con l’attuale Juve davanti, le speranze di successo appaiono proprio ridotte al lumicino.

Napoli, altra cinquina  Gol, spettacolo, seconda cinquina consecutiva con Mertens che stavolta fa il poker, e il Torino, nonostante i tre gol messi a segno per gentile concessione napoletana, viene schiantato: questo è l’ultimo Napoli, la squadra più prolifica del torneo che sta facendo rivivere l’epoca di Maradona, grazie ai guizzi e alle invenzioni geniali del belga. Non vorremmo essere nei panni di Milik, quando sarà pronto per il rientro, o del nuovo acquisto Pavoletti, destinato a fare la riserva di lusso, con un finto nueve così distruttivo. Napoli, quindi, in forte ascesa, al contrario del Torino, alla terza sconfitta consecutiva, bisognoso di riordinare le idee solo in difesa, visto che in avanti il duo Belotti-Iago funziona più che bene ma non basta per l’economia della squadra. .

C’è anche la Lazio Contro la Fiorentina la Lazio sapeva di affrontare una partita impegnativa ma contava di vincerla per la propria consacrazione nell’area europea e, grazie anche alla fermata del Milan, c’è riuscita in pieno, dopo aver dominato l’avversaria, apparsa condizionata dalla sconfitta di Genova nel recupero infrasettimanale. Quarta vittoria nelle ultime 5 gare per la compagine di  Inzaghi  e principio di crisi per quella di Sousa: la prima ha tutte le caratteristiche per consolidare la posizione, la seconda deve ancora mostrare il suo vero volto.

Si conferma l’Inter  Dopo l’incoraggiante successo col Genoa, l’Inter vince anche fuori casa superando il Sassuolo con un gol del ritrovato Candreva e, soprattutto, di una ritrovata difesa dove Handanovic ha fatto da solo mezzo risultato. La cura di Pioli, senza concessioni all’estetica e finalizzata a non perdere, sta dando i suoi frutti. Un bel Chievo vince 2-1 con la Sampdoria, passando, così nella zona di sinistra della classifica, ossia in quella di tutta tranquillità.

Bassifondi  Qualcosa si muove: il Palermo mette a segno il colpaccio che non t’aspetti e va a vincere in rimonta (4-3) a Marassi contro il Genoa con due reti nei due minuti finali e, grazie a questi tre punti d’oro, scavalca il Pescara lasciandolo all’ultimo posto in piena, prolungata, crisi. Gli abruzzesi sono stati letteralmente annichiliti (3-0 ) in casa propria  da un ottimo Bologna ed ora non rimane che attendere il mercato di gennaio quando, a detta del presidente, la squadra verrà rifatta in toto. Intanto, confermata la fiducia a Oddo, nonostante le sue  reiterate affermazioni estive sulla validità dell’organico a disposizione… Il Crotone, battuto a Udine e  raggiunto dal Palermo, vede allontanarsi l’Empoli, il primo avversario in zona salvezza, che, superando un deludente Cagliari, aumenta il vantaggio a +5 lunghezze e torna a respirare.

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