Italiano ucciso nella favelas di Rio de Janeiro, sei persone arrestate con gravi indizi di colpevolezza

Italiano ucciso nella favelas di Rio de Janeiro, sei persone arrestate con gravi indizi di colpevolezza
La polizia brasiliana ha arrestato sei persone e disposto il fermo di un adolescente accusati di aver partecipato all’omicidio di Roberto Bardella (nella foto, a sinistra, col cugino Rino Polato) il 52enne di Jesolo ucciso ieri da alcuni trafficanti dopo essere entrato per sbaglio con la sua moto nella favela Morro dos Prazeres di Rio de Janeiro. Secondo gli inquirenti, i sette sospetti sono stati identificati su un album di ricercati dal cugino della vittima, Rino Polato, 59 anni, che avrebbe assistito al crimine ma sarebbe stato risparmiato dai narcos. I due turisti sarebbero entrati senza volere con le moto in un’area ancora controllata dai trafficanti, che avrebbero iniziato a sparargli contro, convinti di avere di fronte due poliziotti delle forze speciali brasiliane. Bardella sarebbe morto sul colpo, raggiunto alla testa da un proiettile, mentre Polato, bloccato dai banditi e derubato, sarebbe stato poi rilasciato e ritrovato dalle forze dell’ordine in evidente stato di shock.
Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione dei residenti. Il corpo del primo italiano è stato trovato in via Candido de Oliveira. Il secondo, illeso, è stato poi localizzato in una strada poco distante. La Farnesina “sta seguendo il caso con il consolato generale a Rio de Janeiro, in stretto raccordo con le autorità locali”, ha reso noto il ministero degli Esteri. In particolare fonti diplomatiche hanno precisato che si sta prestando la massima assistenza al superstite dell’agguato e che sono stati inviati il vice console e il carabiniere di servizio ad assistere il connazionale, che viene interrogato dalla polizia brasiliana. Viene offerta anche assistenza per il pernottamento e per il volo di rientro.
Il Morro dos Prazeres, dove vivono circa seimila persone, si trova in una zona turistica di Rio e dal 2011 è sede di una delle tante Unità di polizia pacificatrice (Upp), installate negli anni dal governo per rendere più sicura la città anche in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi dell’estate scorsa. Quello di Bardella è il terzo episodio di violenza contro italiani accaduto nel Paese sudamericano in poche settimane. Nella notte tra il 17 e il 18 novembre la ragusana Pamela Canzonieri è stata trovata strangolata in casa a Morro de Sao Paulo, un piccolo paradiso nel sud di Bahia. Mentre il 5 dicembre Alberto Baroli, 51enne milanese ma residente a Parigi, è stato accoltellato da un gruppo di malviventi durante una rapina nella villetta che aveva affittato con la moglie a Beberibe, una spiaggia del nord-est a circa 80 chilometri da Fortaleza, nello Stato del Cearà.
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