Federconsumatori. intollerabili i maltrattamenti del bestiame negli allevamenti. Accertare le responsabilità e punire severamente i colpevoli

Federconsumatori. intollerabili i maltrattamenti del bestiame negli allevamenti. Accertare le responsabilità e punire severamente i colpevoli

Guardando un video registrato presso un allevamento di suini e diffuso in rete in queste ore non riusciamo a credere ai nostri occhi. Nel filmato si vedono maiali talmente ammassati l’uno addosso all’altro da non riuscire neanche a muoversi, altri evidentemente denutriti, altri ancora feriti e lasciati morire agonizzanti.

Stando a quanto si apprende dai media, il video sarebbe stato registrato presso un grande allevamento fornitore di un noto produttore di salumi. Si tratta di uno spettacolo talmente agghiacciante da lasciare increduli e che ci spinge a chiedere alle autorità competenti una verifica immediata dell’attendibilità del filmato, in modo da appurare l’effettiva sussistenza di condotte che, se accertate, sarebbero a dir poco aberranti.

“Chiediamo tempestivi controlli che portino ad accertare le responsabilità. Chiunque si renda colpevole di maltrattamenti nei confronti di animali indifesi nonché di intollerabili inganni ai danni dei cittadini deve essere severamente sanzionato, in primis con il ritiro delle autorizzazioni” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Negli allevamenti deve essere garantito il benessere del bestiame, non solo per una questione etica e di rispetto nei confronti degli animali ma anche per un principio di correttezza verso i consumatori: i cittadini hanno diritto ad effettuare i propri acquisti in totale tranquillità, senza il timore che dietro alla realizzazione dei prodotti possano nascondersi  atti non solo illeciti ma anche crudeli. Le nostre preziose eccellenze del made in Italy devono essere tutelate con ogni mezzo.

Ricordiamo che esistono precise normative comunitarie che disciplinano il trattamento degli animali negli allevamenti e che vietano espressamente qualsiasi pratica che possa arrecare sofferenze al bestiame. Esigiamo quindi dagli organi competenti un’attività di vigilanza rigida e capillare, che tuteli sia i consumatori che gli animali.

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