Cuba. Le ceneri di Fidel Castro inumate accanto al mausoleo di José Marti. Raùl Castro: “Sì, se puede, superare ogni ostacolo”

Cuba. Le ceneri di Fidel Castro inumate accanto al mausoleo di José Marti. Raùl Castro: “Sì, se puede, superare ogni ostacolo”

Le ceneri di Fidel Castro sono state sepolte. La cerimonia funebre si è svolta in modo “semplice” nel cimitero di Santa Ifigenia a Santiago de Cuba. “Non sono stati pronunciati elogi funebri”, ha raccontato il ministro francese all’Ambiente, Segolene Royal, che ha partecipato al funerale. “C’erano solo la famiglia, il governo e alcuni funzionari”, ha aggiunto. Lo storico capo rivoluzionario riposa adesso vicino al mausoleo di Josè Marti, eroe della indipendenza dell’isola. Ieri circa 50.000 persone si erano ritrovate nella Plaza Antonio Maceo a Santiago de Cuba, nota come Plaza de la Rivolucion, per l’ultimo addio. Il presidente, Raul Castro, 85 anni, fratello di Fidel, ha preso la parola in quella che ha definito la “culla della rivoluzione” e ha ringraziato “il popolo cubano per l’amore e il rispetto mostrato in questi giorni a Fidel”. “Davanti ai resti di Fidel, giuriamo di difendere la patria e il socialismo. Hasta la victoria siempre”, ha esortato soffermandosi a ricordare le parole del fratello quando cadde l’Urss: “Cuba continuerà a difendere la bandiera del socialismo”. La folla ha risposto “Lo giuriamo”. E ancora, Raul: “Sì, se puede, superare qualsiasi ostacolo per l’indipendenza, la sovranità della patria ed il socialismo”, e la folla ha risposto “Sì, se puede”. Da oggi, Cuba apre una nuova pagina della propria storia. Raul, che governa dal 2006 quando il capo della rivoluzione lasciò la presidenza a causa di una salute precaria, resterà leader del governo fino a febbraio 2018, secondo quanto annunciato nel 2013 dopo la scontata rielezione per il secondo mandato.

Cogliendo di sorpresa molti cubani, Raul Castro ha quindi annunciato che, nel rispetto delle volontà di Fidel, presenterà presto una legge all’Assemblea nazionale per vietare qualsiasi forma di culto della sua personalità. Il fratello ha rivelato che Fidel ha sempre detto che dopo la sua morte “il suo nome e la sua figura non devono essere usati per battezzare istituzioni, piazze, parchi, viali, strade o altri siti pubblici, e che non saranno mai eretti a sua memoria monumenti, busti, statue e analoghe forme di tributo. Il leader della rivoluzione respingeva ogni forma di culto della personalità”. Alla cerimonia hanno partecipato i leader di Venezuela, Nicolas Maduro, Bolivia, Evo Morales, della Repubblica del Congo, Denis Sassou Nguesso, e gli ex capi di Stato brasiliani Luiz Inácio “Lula” da Silva e Dilma Rousseff. Presente anche Diego Maradona, grande amico ed estimatore di Fidel Castro.

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