Roma Capitale si riprende anche il ‘Concertone’. La festa partirà con 100 violini e performance al Circo Massimo, poi i ‘Ponti’ dall’alba e per tutta la mattina del primo dell’anno

Roma Capitale si riprende anche il ‘Concertone’. La festa partirà con 100 violini e performance al Circo Massimo, poi i ‘Ponti’ dall’alba e per tutta la mattina del primo dell’anno

Ed alla fine la nebbia sul concertone di Capodanno nella Capitale si è diradata. Non si tratterà naturalmente di un grande evento ma di un appuntamento comunque di livello e che potrà accontentare tutti coloro che decideranno di festeggiare in strada l’arrivo del 2017. A darne notizia, anche se il programma nel dettaglio sarà noto solo nelle prossime ore, il vicesindaco ed assessore alla Cultura, Luca Bergamo: “Faremo 24 ore d’attività. Il 31 sostituiamo il classico concerto con 15 installazioni e performance al Circo Massimo, tutto illuminato, a partire dalle 22 (nella foto l’ultima edizione dello scorso anno). Alla mezzanotte ci sarà la musica dei cento violoncelli, dell’orchestra 100Cellos, con il countdown e poi continueremo con il Dj fino alle 2 di notte. Poi dalle 3-3.30 di mattina comincia un programma sui ponti della città, l’idea è quella di riunire la città lungo il Tevere e sui ponti: di notte per i nottambuli e al mattino per famiglie”.

Una sola grande piazza sul Tevere da Castel Sant’Angelo a Largo Arenula

“Abbiamo voluto uno spettacolo dal vivo, in modo morbido. Da Castel Sant’Angelo a via Arenula creiamo una sola grande piazza sul Tevere: un chilometro di piazza con spettacoli di ogni genere e in cui gli artisti di strada potranno esibirsi liberamente e andare a cappello. Poi ci sono spazi riservati a scuole e amatori che vogliono farsi conoscere ma in modo non commerciale – ha aggiunto – Ponte della Musica e Ponte della Scienza, sono i fulcri della festa della mattina del primo gennaio Ponte Sisto e ponte Sant’Angelo sono i punti di riferimento dell’area centrale” del centro storico. Il programma è pensato per fasce d’età, ha ribadito il vicesindaco perché “Ciascuna ora ha il suo pubblico, quindi noi offriamo un antipasto di alba per i giovani, mentre al mattino quando escono di più famiglie con bambini e anziani, offriamo attività più per quel pubblico. Una specie di grande film che la vita culturale di questa città offre. Da Castel Sant’Angelo a via Arenula – ha continuato Bergamo – creiamo una sola grande piazza sul Tevere: un km di piazza con spettacoli di ogni genere e in cui gli artisti di strada potranno esibirsi liberamente e andare a cappello. Poi ci sono spazi riservati a scuole e amatori che vogliono farsi conoscere ma in modo non commerciale. Ponte della Musica e Ponte della Scienza sono i fulcri della festa della mattina del primo gennaio. Ponte Sisto e ponte Sant’Angelo sono i punti di riferimento dell’area centrale del centro storico”.

Sarà un festa in cui le persone possano conoscersi e creare relazioni umane

Poi Bergamo ha spiegato i motivi della scelta e le location: “Quando abbiamo pensato a questo evento lo abbiamo fatto con l’intento di creare una festa in cui le persone si conoscono e creano relazioni umane. Al fondo della crisi della città c’è un grande bisogno di riconoscersi, di sapere che si può vivere insieme. Le realtà che partecipano” al capodanno “hanno progettato insieme e si sono riscoperte per la prima volta: un patrimonio così vasto della città deve essere messo in connessione”.

Sgomberato anche il giallo dei pagamenti. “Tutti gli artisti che fanno performance saranno pagati”

“Gli artisti che fanno performance sono tutti professionisti e pagati, voglio chiarirlo perché ci sono state alcune polemiche al riguardo. Tra di loro ci sono Ascanio Celestini, Massimo Pulizza, Ambrogio Sparagna, la Junior Orchestra e altri, come letture di testo fatte da De Luca, Raimo, Affinati, nonché giochi per bambini”.

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