Manette in Campidoglio. Arrestato il fedelissimo della Raggi, Raffaele Marra. Milano, indagato il Sindaco Sala che si autosospende

Manette in Campidoglio. Arrestato il fedelissimo della Raggi, Raffaele Marra. Milano, indagato il Sindaco Sala che si autosospende

Arrestato il fedelissimo della Sindaca di Roma Virginia Raggi, Raffaele Marra, ex potente vice capo di Gabinetto di Roma Capitale ed oggi capo del Dipartimento al Personale. Il reato contestato all’alto dirigente capitolino è quello di corruzione. Su Marra si erano levati gli scudi di parte del Movimento 5Stelle che gli avevano contestato i ruoli ricoperti al fianco di Gianni Alemanno e di Renata Polverini, quando erano rispettivamente Sindaco di Roma e Governatrice del Lazio. Per Marra l’accusa non è legata a questioni legate all’attuale gestione amministrativa della città ma all’acquisto di un immobile dell’Enasarco, l’ente di assistenza dei rappresentanti di commercio, per il quale secondo l’accusa Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini. Anche Scarpellini è stato arrestato questa mattina. All’epoca dei fatti, l’attuale Capo del personale del Campidoglio aveva la responsabilità dell’ufficio casa quando a Roma Capitale governavano le destre con Gianni Alemanno. La storia che ha portato all’arresto di Marra e Scarpellini era stata rilanciata alcune settimane fa dal settimanale l’Espresso. A seguito dall’arresto di Marra, sono immediatamente scattate le perquisizioni, sia nell’abitazione dell’alto funzionario che in Campidoglio, dove si sono presentati i Carabinieri, questa volta non per acquisire documenti, ma per perquisire gli uffici nella disponibilità di Marra e della sua Segreteria. Ad operare i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma. Sia Marra che Scarpellini sarebbero stati condotti negli uffici della Caserma di via In Selci. A quanto si è appreso i due arrestati si trovano ora presso la caserma di Via In Selci. Immediate le reazioni della politica, in particolare delle opposizioni e non solo.

Fassina (Sinistra X Roma): “La Sindaca non può continuare con il ritornello siamo trasparenti ed abbiamo fiducia nella magistratura”

Tra i primi ad intervenire Stefano Fassina (Sinistra X Roma): “L’amministrazione Raggi non può andare avanti così. La Sindaca non può affrontare l’innegabile presenza nella sua amministrazione di una inquietante filiera politica-affaristica con il ritornello “siamo trasparenti” e “abbiamo fiducia nella magistratura”. Oltre le vicende giudiziarie, sono evidenti le responsabilità politiche di Virginia Raggi nell’affidamento di incarichi di massimo rilievo a persone intime di fasi politiche amministrative che in campagna elettorale si prometteva di archiviare. Nei suoi sei mesi di vita la Giunta è stata paralizzata dai conflitti interni al M5s e dai risolutivi interventi della magistratura su nomine, rimozioni, resistenze e dimissioni. Ora basta. È necessario un Consiglio comunale straordinario, da convocare immediatamente, sospendendo per un giorno la sessione di bilancio. La Sindaca deve spiegare alla città come intende affermare davvero la radicale discontinuità promessa e risolvere il caos nella sua giunta, nell’amministrazione e nelle principali partecipate. Se la Sindaca e il M5s sono in grado di resettare tutto e ripartire lo facciano senza ulteriori ambiguità, altrimenti si torni a dare la parola ai cittadini”.

Pedica (Pd): “Raggi non aspetti il calar della notte per dimettersi”

C’è anche una richiesta di dimissioni del Sindaco e la fa con un ‘cinguettio’ Stefano Pedica del Pd: “Arrestato Marra. Raggi non aspetti il calar della notte per dimettersi #Raggidimettiti”. Ora c’è attesa per la reazione della Sindaca, che al momento resta in silenzio, mentre il leader del M5S Beppe Grillo, che aveva in programma un flash mob su Banca Montepaschi a Siena, ha deciso di sospendere l’iniziativa.

Indagato anche il Sindaco di Milano Beppe Sala che si autosospende dalla carica

Ma se Roma trema Milano le è vicina visto che il Sindaco del Capoluogo lombardo, Giuseppe Sala sarebbe indagato per un appalto all’Expo, in qualità di ex ad ed ex commissario unico di Expo 2015 spa in un’indagine sulla gara d’appalto più rilevante dal punto di vista economico dell’Esposizione Universale. Sala ha subito deciso di autosospendersi dalla carica: “Determinazione – ha spiegato – che formalizzerò nelle mani del Prefetto di Milano”.

“Apprendo da fonti giornalistiche – ha spiegato Sala in una nota – che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco”. All’ex ‘numero uno’ di Expo, da quanto si è appreso, sarebbe contestata un’ipotesi di falso. Non è soltanto ripartita, dunque, ma ha anche già ‘accelerato’ l’inchiesta milanese sulla cosiddetta ‘Piastra dei servizi’. Indagine che avrebbe subito uno stop nel 2014 anche a causa dei contrasti al vertice della Procura.

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