Austria. Alexander Van der Bellen, ecologista, è il nuovo presidente della Repubblica. Sconfitto il leader dell’estrema destra Hofer. Una buona notizia

Austria. Alexander Van der Bellen, ecologista, è il nuovo presidente della Repubblica. Sconfitto il leader dell’estrema destra Hofer. Una buona notizia

Secondo le proiezioni diffuse dall’emittente Orf sulla base del 69,4% delle schede scrutinate, Van der Bellen ha ottenuto il 53,3% delle preferenze contro il 46,7% di Hofer. “Voglio essere il presidente di tutti gli austriaci”, ha detto Alexander Van der Bellen alla tv pubblica Orf. “Porgo la mano anche agli elettori di Hofer. Il mio obiettivo per i prossimi sei anni è che i cittadini, che mi incontreranno per strada, in metropolitana oppure in paese, dicano ‘Guarda, il nostro presidente’ e non solo ‘il presidente'”, ha aggiunto il verde. Il professore ha detto di essersi impegnato per “un’Austria europeista” e per i “vecchi valori di libertà, uguaglianza e solidarietà”.

“E’ una giornata storica”, ha commentato con l’agenzia Apa la leader dei Verdi, Eva Glaswisching, sottolineando come l’Austria abbia preso una decisione chiaramente pro Europa, importante soprattutto dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane.

Il candidato di estrema destra Hofer ammette la sconfitta

Il candidato dell’estrema destra austriaca Norbert Hofer si è congratulato con il suo avversario Alexander Van der Bellen per la sua vittoria alle elezioni presidenziali e ha invitato “tutti gli austriaci a lavorare assieme”, in un messaggio postato su Facebook. “Mi congratulo con Alexander Van der Bellen per il suo successo e chiamo tutti gli austriaci a restare solidali e a lavorare assieme”, ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento che si è detto “profondamente triste” per l’esito del voto.

Le felicitazioni di Angelo Bonelli, leader dei Verdi italiani

“Straordinaria e storica vittoria del verde Van der Bellen alle elezioni politiche austriache che ha sconfitto il leader della destra xenofoba Hofer e così dà una speranza all’Europa”, afferma Angelo Bonelli dei Verdi. “La vittoria – aggiunge – è straordinaria e importante per tutta l’Europa perché Van der Bellen ha fermato la destra xenofoba e anti europeista di Hofer ed è una vittoria storica perché per la prima volta in Europa abbiamo un presidente della repubblica verde”. La vittoria del Verde Van der Bellen, conclude, “è un segnale preciso all’Europa e ai capi di governo di cambiare le politiche economiche, sociali e di lavorare per politiche del lavoro, dell’ambiente e della cooperazione e di pace con i paesi dell’Africa se non vogliamo che posizioni xenofobe, populiste e anti europeiste diventino sempre più forti”.

Le prime reazioni nella sinistra europea: Gabriel, Vendola e Valls

“Che sollievo per tutta l’Europa”. Così il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel, ha commentato su twitter la vittoria del candidato ecologista. “Una vittoria chiara contro il populismo di destra” di Norbert Hofer. Per Nichi Vendola, “La sconfitta dell’estrema destra in Austria è una buona notizia per l’Europa intera”. Per il premier francese Manuel Valls, “Bella vittoria di Alexander Van der Bellen in Austria. Il populismo non è inevitabile per l’Europa”.

Chi è il nuovo presidente austriaco Alexander Van der Bellen: ex militante socialista ed europeista

Il nuovo presidente austriaco, Alexander Van Der Bellen, presentatosi come indipendente con il sostegno dei Verdi, è un ex militante socialista e un europeista convinto. Il 72enne ex docente universitario è molto apprezzato per la schiettezza e l’onestà che lo hanno contraddistinto fin dal debutto in politica all’età di 50 anni, quando nel 2006 guidò i Verdi a raddoppiare i consensi al 10% facendoli diventare il terzo partito del Paese alpino. Figlio di un padre russo e di una madre estone fuggiti dalla rivoluzione bolscevica del 1917, è stato preside della facoltà di Scienze economiche dell’Università di Vienna. Van Der Bellen ha criticato la linea dura sui migranti del governo socialdemocratico e ha già fatto conoscere la propria posizione critica nei confronti del trattato transatlantico sul libero commercio, il Ttip. Van Der Bellen aveva vinto anche nel turno di ballottaggio del 22 maggio scorso, il cui esito venne poi annullato dalla Corte suprema l’1 luglio sulla base di un ricorso di Hofer, sconfitto per un soffio, che contestava la regolarità del voto all’estero.

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