Assicurazioni. Fisac Cgil: le Lavoratrici e i Lavoratori del settore assicurativo non rimarranno senza contratto

Assicurazioni. Fisac Cgil: le Lavoratrici e i Lavoratori del settore assicurativo non rimarranno senza contratto

A seguito degli incontri con ANIA del 24-28/11 finiti con l’interruzione della trattativa da parte di Ania, dopo le successive note informative per i lavoratori, Martedì 13/12 a Milano le OO.SS, alla presenza di tutti i Segretari Generali, si sono riunite per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive del rinnovo del CCNL ANIA. Dopo oltre tre anni dalla scadenza del Contratto Nazionale e dopo circa due anni di difficile negoziato, tutte le varie fasi del negoziato, complicate dall’impatto forte di diverse vicende “collaterali” (vedi l’uscita di Unipol da Ania, vertenze occupazionali come in Direct Line…) che hanno condizionato tempi e modalità della trattativa come mai accaduto nella storia del Settore assicurativo, sono state di fatto esaurite.

E’ a forte rischio la tenuta e il futuro del Contratto Nazionale ANIA, in cui oltre al tema importante del venerdì, ci sono poi tutti gli aspetti normativi ed economici che hanno ricadute sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro, sulla retribuzione e sulla contrattazione aziendale. Questo stato delle cose richiede un sindacato unito; nel corso della riunione ciò è stato ribadito con forza da tutti, a partire dai Segretari Generali; così come si è convenuto che tutte le iniziative sui luoghi di lavoro che non rappresentino questo spirito unitario, non sono nell’interesse prioritario delle lavoratrici e dei lavoratori.

Qual è il reale stato dell’arte del negoziato:

Dopo la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle partecipate assemblee di Febbraio/Marzo u.s, in coerenza con il mandato ricevuto, le OO.SS. hanno operato con determinazione, per respingere ed eliminare dal tavolo di trattativa temi destrutturanti del contratto nazionale quali: art. 15 e 16 sulle riorganizzazioni, riduzione degli scatti di anzianità – che si sarebbero tradotti in una riduzione del salario contrattato penalizzante per tutti e ancor di più per i lavoratori giovani -, trasferimenti, comporto malattia, revisione dell’orario di lavoro a livello nazionale (primi commi dell’art. 101), scavalcando di fatto la prerogativa delle rsa di agire con accordi aziendali.

Oggi gli unici temi che sono sul tavolo per poter rinnovare il contratto sono:

Area contrattuale: rafforzamento Art. 2, Inclusione dei CCNL di Alleanza e Aisa, Appalto

Liquidazioni Coatte (Lca): ammortizzatore sociale per quei lavoratori che provengono da imprese fallite, percentuale di assunzioni, una soluzione dignitosa per i Lavoratori delle Lca in essere.

Call center: superamento dell’attuale parte terza in parte prima, in coerenza con l’evoluzione professionale di questi lavoratori e con riconoscimenti economici. Nei Call center ANIA chiede fungibilità piena fra sezione 1 e sezione 2 nonché fungibilità fra terzi livelli amministrativi e addetti call center.

Economico: calcolo arretrati più incremento che tenga conto anche del buon andamento del settore assicurativo.

Funzionari: Introduzione profilo professionale, fungibilità tra i gradi con salvaguardia dei percorsi professionali e rilancio del ruolo, salvaguardia da demansionamento, salvaguardie economiche piene con nuove tabelle retributive, assistenza sanitaria.

Orario di lavoro: il confronto è limitato al capoverso dell’art. 101 che prevede il confronto aziendale, ricercando una soluzione che renda centrale il confronto con rsa e la ricerca di una intesa nei casi di particolari esigenze da parte delle imprese (oltre al venerdì pomeriggio, istituti come lo smart working….), con disponibilità a prevedere, per le Aziende, uno spazio limitato di esigibilità in caso di mancata intesa fra le parti. Pertanto non è in discussione l’attuale distribuzione oraria a livello nazionale.

Certificato medico: problema strettamente tecnico legato a disposizioni Inps.

Allegato 18: contratti a termine rispetto alla normativa vigente.

Su questi temi i nodi più difficili da sciogliere, sui quali la trattativa si è bloccata nel momento decisivo, nonostante fossero stati affrontati e chiariti nell’incontro del 16 novembre con i vertici dell’ANIA (il cui esito positivo ci aveva responsabilmente portato a sospendere la massiccia mobilitazione della categoria che avevamo precedentemente proclamato), sono in particolare quelli:

  • dell’orario;
  • dei call center per quanto riguarda le salvaguardie economiche e demandi aziendali nei casi di fungibilità fra sezioni e anche in relazione all’outbound, nonché la fungibilità di mansioni tra terzi e quarti livelli amministrativi e call center che, per il sindacato, non è accettabile;
  • della salvaguardia dal demansionamento per i funzionari;
  • dell’incremento economico.

Nel corso della riunione del 13 dicembre, infine, si è unitariamente convenuto che il sindacato ha il dovere di produrre i massimi sforzi di sintesi unitaria sui nodi da sciogliere, con l’obiettivo di superare le rigidità dell’Ania e, quindi, di creare le condizioni necessarie per un rapido rinnovo del contratto; la parola passerà poi alle lavoratrici ed ai lavoratori, che si esprimeranno democraticamente.

Hanno chiuso, o si stanno chiudendo i contratti nazionali di tutte le altre categorie ed è davvero paradossale che una categoria avanzata come la nostra, con le sue specificità di settore, abbia ancora il contratto non rinnovato.

In questo quadro il prossimo lunedì 19 dicembre a Roma le Segreterie Nazionali si incontreranno nuovamente per lavorare a sintesi avanzate sui nodi esposti e per condividere il percorso unitario da seguire.

Le Lavoratrici e i Lavoratori del settore assicurativo non rimarranno senza contratto !!!

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