Andria. Ordigno esplode davanti al Commissariato. Tissone, Silp Cgil: “non ci faremo intimidire”

Andria. Ordigno esplode davanti al Commissariato. Tissone, Silp Cgil: “non ci faremo intimidire”

Un ordigno è esploso davanti al commissariato di polizia di Andria. Nella deflagrazione è rimasto ferito l’addetto alle pulizie dei locali. L’esplosione, avvenuta intorno alle 11.30, ha mandato in frantumi la facciata dello stabile e i vetri delle finestre, investendo l’addetto alle pulizie. Non si conoscono al momento le sue condizioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Barletta.

Daniele Tissone, Silp Cgil: “non ci faremo intimidire”

“Mancano ancora riscontri ma se si vogliono colpire le forze di polizia che sono il primo e più importante baluardo di legalità sul territorio si sappia che le forze dell’ordine non si faranno intimidire dagli attentati”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, riguardo all’esplosione di un ordigno artigianale al Commissariato di polizia di Andria in cui è rimasta ferita una persona. “Ad Andria, come in altre realtà italiane, i poliziotti svolgono, ogni giorno, indagini delicate e sono in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini. Questo, probabilmente, può aver dato noia a qualcuno. Di certo sono messaggi da non sottovalutare, che vengono lanciati, peraltro, in un contesto di debolezza istituzionale e politica. Pur in un contesto diverso, non dimentichiamo l’episodio analogo accaduto due settimane fa in una stazione dei carabinieri a Bologna. Occorre, pertanto, vigilare con attenzione. Una cosa è sicura: le forze dell’ordine non si faranno di certo intimidire”, ribadisce Tissone.

“La nostra piena solidarietà e vicinanza va agli operatori in divisa del commissariato di Andria e anche al lavoratore addetto alle pulizie rimasto ferito. I poliziotti democratici si uniscono con forza alle forze politiche e sindacali democratiche ed esprimono una severa condanna contro questo ennesimo, vile, pericoloso attentato che, probabilmente, soltanto per una casualità non ha determinato un numero maggiore di feriti”, conclude Tissone.

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