Aleppo, una tregua tra bombe ed agguati. Drammatico il tributo di sangue dei civili

Aleppo, una tregua tra bombe ed agguati. Drammatico il tributo di sangue dei civili

E’ iniziata solo sulla carta una nuova tregua ad Aleppo, la città siriana appena riconquistata dall’esercito di Assad con l’appoggio di Mosca. Dalla zona est della città, sono partiti i primo convogli carichi di feriti e civili. Da Mosca si fa anche sapere che sarebbe allo studio anche l’evacuazione dei capi dei miliziani attraverso un corridoio aperto verso Idlib, dove i ribelli troverebbero riparo e salvezza. Purtroppo non tutto sta filando liscio come scritto negli accordi.  Spari su convoglio di civili hanno provocato almeno 4 morti ed un numero imprecisato di feriti. Da rane notizia l’agenzia turca Anadolu, attribuendo la responsabilità dell’attacco a “cecchini di milizie sciite sotto il comando dell’Iran”. Il fatto è avvenuto a Ramousah, alla periferia sudest di Aleppo, mentre il convoglio attendeva a un posto di controllo dell’esercito di Damasco. Venti autobus e 10 autoambulanze per le operazioni  Il presidente russo Vladimir Putin ha impartito il proprio ordine personale per l’avvio delle operazioni di evacuazione di Aleppo. Lo rende noto il Centro di riconciliazione del ministero della Difesa russo che sottolinea come le operazioni si svolgeranno con 20 autobus e 10 autoambulanze attraverso il corridoio di Idlib. La Russia sta monitorando la situazione di Aleppo attraverso droni ed altri sistemi di sicurezza e sorveglianza. Almeno 4mila combattenti ribelli e 9mila civili lasceranno i quartieri assediati della zona orientale di Aleppo, in Siria. Lo ha riferito la tv siriana, mostrando immagini in diretta dalla zona di Ramousah dove stazionano i pullman e le ambulanze attraverso i quali deve avvenire l’evacuazione. Secondo la tv, essa non è ancora iniziata.

 

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