Vaticano. Durissimo attacco del papa contro la “bancarotta dell’umanità, dove si salvano le banche e si uccidono le persone”

Vaticano. Durissimo attacco del papa contro la “bancarotta dell’umanità, dove si salvano le banche e si uccidono le persone”

È uno scandalo salvare le banche e non quella che è la “bancarotta dell’umanità”. Il papa parla dei migranti e dei rifugiati tornando ad usare quella parola forte, “vergogna”, che aveva già usato a Lampedusa, quando parlò della vergognosa “globalizzazione dell’indifferenza”. Una situazione “obbrobriosa”, l’ha definita il pontefice parlando del Mediterraneo come “un cimitero” e sottolineando che i muri sono “macchiati di sangue innocente”. Il papa ha oggi incontrato in Vaticano i movimenti popolari per chiedere loro di proseguire l’impegno per un mondo che rimetta al centro “l’essere umano, l’uomo, la donna”, al posto di quello che è oggi “il primato del denaro”. Denaro divinizzato che tutti vogliono controllare a livello globale ed al quale è legato anche il “terrorismo di base”.

“Nessun popolo e nessuna religione è terrorista”

“Nessun popolo e nessuna religione è terrorista”, dice il Papa ai cinquemila convenuti nell’Aula Paolo VI ai quali Francesco chiede anche di impegnarsi nella “Politica con la maiuscola”. È il terzo incontro del pontefice con i movimenti di base, dai disoccupati ai cartoneros, dalle associazioni ambientaliste ai piccoli produttori terrieri, dai sindacati ai preti impegnati in prima linea con le persone “scartate”, da coloro che combattono la criminalità organizzata, come don Luigi Ciotti di Libera, a coloro che hanno speso la loro vita pensando ai poveri, come l’ex presidente dell’Uruguay Josè Mujica. Parla con loro in spagnolo, non solo perché questi movimenti arrivano in gran parte dall’America Latina ma anche perché è la lingua del suo cuore, come lo sono i temi che tratta nel lungo discorso alla Sala Nervi. Francesco è convinto che il mondo può cambiare e si può “abbracciare un progetto di vita che respinga il consumismo e recuperi la solidarietà”.

Il grido di papa Francesco: “terra, casa e lavoro per tutti”

Il papa torna ad esprimere il suo “grido” per “terra, casa e lavoro per tutti”. Avverte che è “la frusta della paura” a portare gli uomini a chiudersi e difendersi dagli altri. Ma allo stesso tempo indica la via della misericordia come “migliore antidoto contro la paura. È molto meglio degli antidepressivi e degli ansiolitici. Molto più efficace dei muri, delle inferriate, degli allarmi e delle armi. Ed è gratis: è un dono di Dio”. Per questo i muri non servono, danno solo “una falsa sicurezza”. Il Papa dice senza mezzi termini che “le democrazie stanno attraversando una vera crisi”, che viviamo “tempi di paralisi, disorientamento e proposte distruttive”. E in questo ritiene fondamentale la partecipazione dei popoli alle decisioni. Ma i movimenti popolari possono essere decisivi solo se non si lasciano “incasellare” e se rifuggono dalla tentazione della corruzione che “non è un vizio esclusivo della politica”, ma c’è dappertutto, anche nella stessa Chiesa. La corruzione si combatte con i fatti: “Il valore dell’esempio ha più forza di mille parole, di mille volantini, di mille ‘mi piace’, di mille retweets, di mille video su youtube”, dice il Papa a quella platea piena di giovani nei quali Francesco dichiara di nutrire grande speranza.

L’aforisma di Martin Luther King: “la persona forte sa spezzare la catena del male”

“In Amoris laetitia cito un compianto leader afroamericano, Martin Luther King, il quale sapeva sempre scegliere l’amore fraterno persino in mezzo alle peggiori persecuzioni e umiliazioni. Voglio ricordarlo oggi con voi”: papa Francesco ha concluso il discorso ai movimenti popolari con questa citazione: “Quando ti elevi al livello dell’amore, della sua grande bellezza e potere, l’unica cosa che cerchi di sconfiggere sono i sistemi maligni. Le persone che sono intrappolate da quel sistema le ami, però cerchi di sconfiggere quel sistema… Odio per odio intensifica solo l’esistenza dell’odio e del male nell’universo. Se io ti colpisco e tu mi colpisci, e ti restituisco il colpo e tu mi restituisci il colpo, e così di seguito, è evidente che si continua all’infinito. Semplicemente non finisce mai. Da qualche parte, qualcuno deve avere un po’ di buon senso, e quella è la persona forte. La persona forte è la persona che è capace di spezzare la catena dell’odio, la catena del male”.

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