Trasporti e mobilità della Capitale, liquidata Roma Metropolitane ed atto d’indirizzo per il salvataggio di Atac. Critica la Cgil

Trasporti e mobilità della Capitale, liquidata Roma Metropolitane ed atto d’indirizzo per il salvataggio di Atac. Critica la Cgil
Roma Metropolitane, partecipata capitolina che si occupa della progettazione e realizzazione delle linee di metropolitana, secondo quanto si apprende, sarà messa in liquidazione. L’annuncio sarà dato venerdì in Aula Giulio Cesare, durante il consiglio straordinario sul tema, alla presenza del sindaco Virginia Raggi. “La linea metro C, una delle grandi incompiute della Capitale – ha dichiarato in un post su Facebook l’assessore ai trasporti di Roma Capitale Linda Meleo –  anni di sperperi, costi lievitati a causa di innumerevoli varianti al progetto e un’attesa per i romani che sembra infinita. Per non parlare delle inchieste, dei riflettori puntati dell’Autorità Anticorruzione e della lente d’ingrandimento della Corte dei Conti sul danno erariale. E’ ora di dire basta agli sprechi. Domani l’Assemblea capitolina si riunirà proprio su questo tema. Ci sarà un consiglio comunale straordinario su Roma Metropolitane, l’azienda creata ad hoc per occuparsi della progettazione e realizzazione delle linee metro a Roma e che in questi anni non ha svolto come doveva il suo lavoro, non centrando i suoi obiettivi strategici. Vogliamo lanciare un’operazione verità e raccontare ai cittadini cosa è successo in tutti questi anni. Ma soprattutto vogliamo guardare al futuro e annunciare le nostre intenzioni su questa partecipata. Mai più bugie e prese in giro per i cittadini ma legalità e trasparenza”.
 
Azzola (Cgil): “Garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”
 
Critico sull’operazione dei 5 Stelle, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola che chiede garanzie sul futuro dei lavoratori: “Roma Metropolitane sarà messa in liquidazione: un annuncio che non ci aspettavamo e che ci stupisce non poco. In occasione dell’incontro in Campidoglio con le organizzazioni sindacali del 20 ottobre scorso, l’assessore alle Partecipate Massimo Colomban aveva puntualizzato che sarebbero serviti due mesi per stilare un piano su queste società. Lo stesso sindaco Raggi aveva ribadito in una riunione di poco precedente il suo impegno a tutelare i lavoratori. Diamo dunque per scontato che il futuro occupazionale dei dipendenti di Roma Metropolitane non sia minimamente compromesso da una simile decisione perché sarebbe davvero un pessimo segnale far pagare loro colpe che non hanno, in piena continuità con la peggiore politica degli anni passati. Ci aspettiamo dagli assertori del cambiamento e del cambio di passo un comportamento coerente e consequenziale”.
 
Approvato odg su Atac, sul suo risanamento e soprattutto sul suo futuro
 
Ma un altro atto di rilievo è stato fatto sempre questo giovedì dall’Assemblea Capitolina. L’attenzione è stata tutta incentrata sullo stato di salute di Atac, la società che ha in gestione la mobilità capitolina. E’ stata messa ai voti ed approvata con 26 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, la mozione del M5s, firmata dai consiglieri Enrico Stefàno, Pietro Calabrese, Alisia Mariani e Giuliano Pacetti, che prevede l’impegno per il sindaco Virginia Raggi e la giunta “a rifiutare qualsiasi proposta di commissariamento e/o cessione della società Atac S.p.A.” e a “intraprendere ogni azione possibile volta al risanamento dell’Azienda”. “L’unico soggetto che è responsabile di Atac e che sceglierà per Atac è Roma Capitale – ha detto l’Assessore Meleo – Il nostro obiettivo è chiaro ed esula da qualsiasi strumentalizzazione del caso Atac che è stata effettuata in Senato evidentemente per portare avanti altre questioni e altri fini. Ciò detto, io ritengo fermamente che Atac debba essere necessariamente lasciata nelle mani del Comune al 100%: non è nostra intenzione cedere parte di questo capitale né in mano del Governo né tantomeno nelle mani di Ferrovie, che negli ultimi giorni si è proposta come salvatore di Atac”.
 
In piazza del Campidoglio la protesta dei lavoratori di Roma Multiservizi
 
E mentre in Aula Giulio Cesare venivano presi importanti provvedimenti per la sorte di migliaia di lavoratori, in Piazza del Campidoglio da registrare la manifestazione dei dipendenti di Roma Multiservizi, altra società che ha in gestione una parte importante dei servizi direttamente legati alla città, come il trasporto scuolabus, la pulizia delle scuole e le mense. Le richieste dei lavoratori arrivano dopo un atto d’indirizzo, approvato proprio dall’Assemblea Capitolina ad agosto che aveva come obiettivo, almeno sulla carta, di tentare l’operazione di transito dei lavoratori dalla multiutility in Ama, l’altra società che cura la raccolta e la gestione dei rifiuti della capitale. Ecco comunque le richieste fatte in piazza dai lavoratori. “Riappropriarsi delle quote Ama in Multiservizi” e “acquistare il 49% delle quote attualmente possedute da Manutencoop e da La Veneta”. Nonché “sospendere in autotutela la gara del Global service” e “predisporre il contratto di servizio, con indirizzi puntuali che coinvolgano tutti i lavoratori in forza all’azienda, in servizi essenziali per questa città”. Sono le azioni chieste alla giunta Raggi dai lavoratori della Multiservizi in presidio sotto al Campidoglio oggi pomeriggio, in un’iniziativa organizzata insieme al sindacato Usi. “Chiediamo un incontro con l’assessore alle Partecipate Colomban”, spiegano i manifestanti, che aggiungono: “Ci sono almeno 70 dipendenti della Multiservizi a rischio licenziamento”. “Non bastano più la ‘buona volontà’ e le ‘buone intenzioni’ – affermano – ma servono un preciso indirizzo e orientamento politico amministrativo e azioni concrete. Non si può aspettare ancora”.
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