Raggi lancia Roma tra le capitali della modernità. L’intervento della sindaca al Cities for life di Parigi

Raggi lancia Roma tra le capitali della modernità. L’intervento della sindaca al Cities for life di Parigi

Roma vuole “diventare una delle capitali della modernità, dove la parola modernità non si riferisce a una crescita incontrollata ma come o sviluppo in armonia fra tutti i popoli e fra le persone e la natura”. Lo ha detto a Parigi la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel suo intervento durante Cities for life, convegno mondiale delle città per l’inclusione, l’innovazione e la resilienza. “Siamo impegnati a ridisegnare la nostra città favorendo i trasporti pubblici, i pedoni, i ciclisti, in nome di una migliore qualità di vita della comunità – ha detto la sindaca – Contemporaneamente lavoriamo con convinzione verso l’obiettivo rifiuti zero”.

“Oggi a Parigi per portare il saluto di Roma e partecipare a ‘Cities for Life’, convegno promosso dall’Ocse e che riunisce i sindaci di tutto il mondo per costruire insieme le città del domani. Nessuno resterà indietro. Inclusione, innovazione e resilienza sono i pilastri necessari per una nuova idea del futuro. Un futuro – ha detto ancora la sindaca – che non può prescindere dal passato. Roma ha dimostrato nella sua storia di quasi 2800 anni di voler essere una città inclusiva e aperta, capace di assorbire i grandi flussi di persone che l’hanno attraversata, resistendo agli innumerevoli stress e choc a cui è stata sottoposta, riuscendo a trasformarli in occasioni di crescita e di cambiamento. Oggi vogliamo diventare una delle Capitali della modernità, laddove modernità non è intesa come crescita incontrollata, consumo del territorio, sottomissione delle persone agli interessi economici di pochi, ma come sviluppo in armonia tra tutte le persone e tra queste e la natura.

Per questo sono necessarie politiche volte ad affrontare le crescenti diseguaglianze nelle città, politiche per la difesa dell’ambiente e per fare fronte ai cambiamenti climatici che sono già in atto. Stiamo portando avanti una battaglia culturale per l’inclusione e contro il consumo incontrollato. Nello stesso tempo lavoriamo con convinzione verso l’obiettivo dei rifiuti zero. Siamo impegnati nel ridisegnare la nostra città privilegiando il trasporto pubblico, i pedoni e i ciclisti in nome di una migliore qualità della vita comune. Lo ribadiamo: a noi sta a cuore la salvaguardia del territorio. Dobbiamo fare attenzione al consumo smodato del verde dovuto ad uno sviluppo incontrollato della cementificazione che ha reso le nostre città meno vivibili e più vulnerabili. Roma ha uno straordinario patrimonio di carattere storico e culturale, inserito in un contesto di ricchezza del paesaggio urbano ed extraurbano. Lo consideriamo un bene comune che vogliamo preservare affinché sia a disposizione di tutti i cittadini, non solo romani ma di tutto il mondo, e verso questo obiettivo indirizziamo le nostre politiche. Riteniamo che questo tipo di prospettive non siano realizzabili senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini, di tutti i cittadini. Siamo consapevoli dell’importanza di fare rete con le altre città e con gli altri sindaci che hanno scelto di percorrere questa strada. Guardiamo quindi con grandissimo interesse al progetto dell’Ocse dei Champion Mayor, del quale sono intenzionata a seguire personalmente tutte le iniziative e gli sviluppi futuri perché penso sinceramente che solo in una prospettiva di collaborazione globale possa far fronte alle problematiche che vive oggi il nostro pianeta”.

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