Raggi conferma la chiusura di Roma Metropolitane e fissa l’ultima fermata della Metro C al Colosseo. Polemiche sulla Nuova Fiera di Roma

Raggi conferma la chiusura di Roma Metropolitane e fissa l’ultima fermata della Metro C al Colosseo. Polemiche sulla Nuova Fiera di Roma
Ancora una seduta rovente quella del primo venerdì di novembre in Campidoglio. L’ordine del giorno della seduta dell’Assemblea straordinaria di Roma Capitale aveva uno dei capitoli più spinosi per la città e soprattutto per le casse esauste capitoline, la Metro C ed il suo prolungamento, e di riflesso anche la liquidazione della società di scopo ‘Roma Metropolitane’. Sui due punti, che ampiamente avevamo trattato giovedì, nessuna sorpresa: sindaca e maggioranza pentastellata hanno mantenuto le posizioni annunciate e dunque la discussione è andata avanti come da programma.
 
Parola fine della Raggi su Roma Metropolitane: “Vergognoso sperpero di denaro pubblico”
 
Chiara e definitiva la Raggi sulla sorte di Roma Metropolitane: “La legge dice che quando il patrimonio di una società è negativo, ci sono poche alternative: o si ricapitalizza, e l’amministrazione utilizza i propri soldi, i nostri soldi, per coprire il buco, oppure l’alternativa è una trasformazione della società oppure la liquidazione. Noi non ci sentiamo di poter avallare ancora una volta questo vergognoso sperpero di denaro pubblico. Noi non ricapitalizziamo, poi siamo aperti a tutte le soluzioni. Questo è un punto fermo”. Va detto che l’ultimo bilancio di Roma Metropolitane parla di una voragine pari a tre milioni di euro. La decisione dell’Amministrazione pentastellata porterà al licenziamento dei manager e degli ingegneri, mentre non è ancora chiara la sorte dei 170 dipendenti. Il ruolo che fino ad ora è stato proprio di questa società, sarà delegato agli uffici tecnici di Roma Capitale.
 
Per la Corte dei Conti prodotti danni erariali pari a 250 milioni di euro
Una scelta probabilmente inevitabile e da mettere nel conto, visto che le esposizioni sono milionarie e più volte le indagini della Corte dei Conti hanno definito il contorno di un male oscuro, fino a quantificare un danno erariale vicino ai 250 milioni di euro, provocato da gare al massimo ribasso, che successivamente venivano compensate da varianti in corso d’opera. Ma non tutto potrebbe filare liscio. La liquidazione di Roma Metropolitane potrebbe aprire un enorme fronte di contenziosi tra l’Amministrazione di Roma Capitale e le imprese impegnate nei lavori. Secondo alcune valutazioni, si rischierebbero liti amministrative vicine al miliardo di euro.
 
La sindaca non chiude sulla Metro C, ma solo fino al Colosseo. Poi si vedrà
 
Ma nella giornata di venerdì la sindaca si è espressa, anche in questo caso senza sorprese, sulla Metro C: “Intendo rassicurare tutti sul fatto che il M5s intende proseguire l’attività della costruzione della linea metro C sino ai Fori, sino al Colosseo. L’abbiamo sempre detto e non ce lo rimangiamo”. L’intenzione del Campidoglio è quella far arrivare la linea C fino al Colosseo entro la scadenza del 2021. E tra un contenzioso, una possibile apertura ed una nuova chiusura c’è da registrare un nuovo capitolo nella saga legata alla Fiera di Roma. Anche in questo caso la nuova Amministrazione pentastellata si è messa di traverso su una scelta inevitabile: ovvero la ricapitalizzazione della Nuova Fiera di Roma.
 
La grande assenza di Roma Capitale al Tavolo della ricapitalizzazione della Nuova Fiera di Roma
 
La Raggi nella giornata cruciale in cui si è deciso di rifinanziare e salvare dal fallimento questa importante realtà della capitale, ha disertato l’Assemblea della società di controllo Investimenti, che invece, con altri attori protagonisti, ha dato disco verde alla ricapitalizzazione dell’Ente con ben 13 milioni di euro di dote. Una scelta, quella del Comune, non irrecuperabile, visto che ora ha 3 mesi di tempo per poter fare un passo in avanti e versare la quota parte che gli compete. In assenza di questo, resterà fuori dai giochi, visto che la sua quota azionaria pari oggi al 21%, perderà di consistenza per effetto della avvenuta ricapitalizzazione ed i soci forti ed esclusivi saranno Camera di Commercio di Roma e Regione Lazio, che hanno versato nelle casse di Investimenti rispettivamente 10 e 3 milioni di Euro.
 
Zingaretti: “La Regione non si sottrae alle proprie responsabilità”. Tagliavanti (CciAa): “Un’assenza che lascia pochi dubbi sull’interesse di questa amministrazione”
 
Chiara la posizione della Regione Lazio espressa dal presidente Zingaretti: “La Regione, con questa decisione  non si sottrae alle proprie responsabilità di socio e non lascia nulla di intentato per il salvataggio e il rilancio di una realtà fondamentale per la vita economica di Roma e di tutto il territorio regionale come Fiera di Roma”. E se Zingaretti glissa sull’assenza del Comune di Roma, si esprime in maniera ben più diretta il presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti, che ringrazia Zingaretti prima dell’affondo su Roma Capitale: “Il ringraziamento purtroppo non posso estenderlo anche alla sindaca di Roma visto che per la terza volta consecutiva l’amministrazione comunale ha scelto di non prendere parte all’assemblea dei soci neanche con un suo delegato. Un’assenza che lascia pochi dubbi sull’interesse di questa amministrazione verso un asset strategico per lo sviluppo economico della nostra città”. Ma non tutto si esaurisce con il passaggio obbligato del rifinanziamento dell’Ente, ora il nodo si sposta su tavoli ben più complessi ed articolati, visto che di qui a poco bisognerà affrontare il problema dei debiti, pari a 200 milioni di euro e che producono interessi per 22mila euro al giorno. La partita si giocherà anche sul fronte della vecchia Fiera di Roma ed anche in questo caso Regione e Camera di Commercio guardano con apprensione alle scelte della sindaca e della sua amministrazione.
 
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