Nuova scossa di terremoto (4.4) tra Abruzzo e Lazio

Nuova scossa di terremoto (4.4) tra Abruzzo e Lazio
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 con epicentro 22 km a nord ovest de L’Aquila è stata registrata alle 17:14 dalla rete Ingv. I comuni limitrofi sono Capitignano, Montereale, Campotosto, Barete e Cagnano Amiterno. La scossa è stata nettamente avvertita a L’Aquila città, ed inoltre, in altri comuni abruzzesi e delle Marche. La forte scossa è stata distintamente avvertita anche ad Amatrice, comune devastato del nord del Lazio ed a Roma. Secondo l’Invg il sisma registrato alle 17:14 non rientrerebbe nella sequenza sismica  che ha colpito l’Italia centrale ad agosto e ottobre, ma di una nuova faglia, sulla quale i sismologi stavano già lavorando in queste ore e che aveva rilasciato altra energia con piccolo scosse non avvertite dalla popolazione nei giorni scorsi.
Proprio nella giornata di martedì la Protezione Civile aveva dato una buona notizia, ovvero che il numero degli sfollati era in calo, malgrado sfiori ancora le 18mila unità. Nella nota diffusa si leggeva:  “di 17.500 persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre. In particolare, sono 4.800 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune, quasi 9.400 le persone accolte presso le strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e quasi 2.900 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende quasi 350 persone, una ventina nella regione Lazio e i restanti in Umbria”. Così una nota della Protezione civile.
“Nella Regione Marche – aggiunge – sono quasi 12.300 gli assistiti: circa 2.900 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, più d 1.600 in strutture ricettive sul territorio e circa 7.750 negli alberghi della costa. In Umbria gli assistiti sono quasi 3.600: oltre 1.600 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale, circa 450 in strutture ricettive sul territorio, 3.500 negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione e sul lago Trasimeno; sono circa 330 le persone assistite in tenda. Per quanto riguarda, invece, i cittadini del Lazio gli assistiti sono circa 650: più di 30 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e una ventina in tenda. Le restanti persone hanno scelto di trasferirsi fuori regione: circa 480 negli alberghi della costa adriatica e oltre cento presso gli alloggi del piano Case e Map messi a disposizione in Abruzzo. Nella Regione Abruzzo, infine, sono circa 950 gli assistiti: circa 230 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale e circa 700 in strutture ricettive sul territorio. È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento e non comprendono tutti coloro che hanno individuato autonomamente una sistemazione”. Altra buona notizia era stata data anche dal Sindaco di Amatrice Pirozzi che confermava la notizia dell’anticipo dell’arrivo delle casette destinate all’emergenza.
“L’arrivo delle prime casette era previsto per il primo dicembre e il fatto che si siano, anche se di poco, anticipati i tempi è un’ottima notizia che ci porta a essere ottimisti e a credere che entro Natale, come da programmi, venticinque nuclei familiari avranno un’abitazione nella nostra Amatrice”. Già nella mattinata di martedì nella città reatina, sono arrivate le prime due Soluzioni Abitative d’Emergenza (Sae), una di 40 e l’altra di 60 metri quadrati, che verranno installate nell’ex campo Lazio. “Mai come oggi- aggiunge Pirozzi- il nostro sguardo è rivolto al futuro, alla ricostruzione della nostra amata città. E mai come oggi, la mia Comunità deve dimostrare che il “noi” viene prima “dell’io”. Sappiamo tutti come sia difficile mettere da parte gli individualismi in situazioni delicate, ma anche se è una partita difficile, sono certo che la mia gente non mi deluderà”. “Questo- conclude il sindaco della città reatina- permetterà a tutti di costruire il proprio futuro familiare e professionale nella terra natia”. Poco dopo, però, la nuova potente scossa.
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