Modena. Acido contro il primario di Cardiologia dell’ospedale Baggiovara. Era teste in un processo di rilievo

Modena. Acido contro il primario di Cardiologia dell’ospedale Baggiovara. Era teste in un processo di rilievo

Il direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara di Modena, Stefano Tondi (nella foto), è stato aggredito nella serata di giovedì a Vignola da un uomo che gli ha spruzzato acido soprattutto sul viso ed è ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Modena. L’aggressione è avvenuta nei pressi dell’abitazione del medico, che stava rientrando in compagnia del figlio, a sua volta raggiunto dall’acido riportando solo lievi lesioni.

La direzione del Policlinico di Modena specifica che l’aggressione a Tondi e al figlio, di 19 anni, è stata compiuta probabilmente con soda caustica. Entrambi sono ricoverati nel Dipartimento Test-Collo e sono seguiti dagli specialisti dell’Oculistica e della Dermatologia. “Quanto è accaduto al dottor Tondi è un fatto gravissimo”, ha detto il procuratore di Modena Lucia Musti, che ha aggiunto: “Stiamo indagando per lesioni gravi, speriamo non diventino gravissime, e gli inquirenti sono al lavoro in tutti i settori possibili di indagine. Il dottore riveste un ruolo apicale, e il primo dato che è emerso è che è stato un teste importante in un processo in corso a Modena sulla Cardiologia del Policlinico. Questo non vuole dire nulla al momento, ma sappiamo che era stato sentito il 25 giugno scorso in Tribunale a Modena”.

“Un fatto gravissimo, speriamo che gli inquirenti al più presto assicurino alla giustizia il responsabile”: il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli commenta così l’aggressione con l’acido al primario di Cardiologia di Baggiovara Stefano Tondi e al figlio. “Prima di tutto – spiega Muzzarelli – esprimo totale solidarietà, mia personale e come presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria, al medico e alla sua famiglia, insieme ai migliori auguri di una pronta ripresa. Seguiamo con apprensione le informazioni sulle sue condizioni di salute e su quelle del figlio, anche lui ferito nell’aggressione. Mi auguro che gli inquirenti trovino al più presto il responsabile di un fatto così violento, lo prendano e lo assicurino alla giustizia”.

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