Metalmeccanici: Fillea Cgil, bene accordo, ma ogni settore ha sue specificità

Metalmeccanici: Fillea Cgil, bene accordo, ma ogni settore ha sue specificità

“Prendiamo atto della firma  unitaria sull’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale  dei metalmeccanici, firma unitaria che – dopo anni di divisioni  sindacali – è di per se una notizia positiva. Così come prendiamo atto dell’investimento sul welfare bilaterale (anche con diversi spunti  innovativi interessanti). Al contempo non sfugge a nessuno la scelta  fatta su meccanismo salariale che è esclusivamente di recupero ex post e differito nel tempo, con aumenti successivi e solo eventuali sui  minimi salariali legati meramente all’inflazione, con tanto di  assorbimento di altre voci”. Così, con Labitalia, Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, la categoria degli edili di  Corso d’Italia, commenta la firma del contratto nazionale di lavoro  dei metalmeccanici.

“Detto ciò ai mille commentatori ‘interessati’ alle vicende sindacali, diciamo subito che, come Fillea Cgil, siamo più affezionati alle  proposte di Cgil, Cisl e Uil sul nuovo modello contrattuale e  soprattutto – in maniera molto laica – siamo fortemente convinti  – continua Genovesi – che ogni settore abbia le proprie specificità, che il singolo contratto collettivo nazionale di lavoro deve saper  valorizzare e declinare”.

“Per noi – prosegue Genovesi – il contratto collettivo nazionale di  lavoro deve essere anche sul versante salariale un’autorità  fondamentale nel tutelare non solo il potere di acquisto ma anche nel  riconoscere elementi specifici che variano da settore a settore  (andamento di mercato, innovazione organizzativa, esportazioni,  profitti e ricavi), con aumenti salariali che aiutino il rafforzamento della stessa domanda interna”.

Quindi per il sindacalista “contratti  nazionali forti che sappiano, al contempo, valorizzare la  contrattazione di secondo livello, aziendale, territoriale e di  filiera, in grado di affrontare, valorizzando lavoratori e  professionalità, le specifiche esigenze e il rafforzamento delle  capacità competitive delle imprese, con un ruolo da protagonista delle rsu e delle organizzazioni sindacali territoriali”.

“Coerentemente con la piattaforma per il rinnovo del contratto  collettivo nazionale di lavoro del legno, approvata dai lavoratori  nelle assemblee e sostenuta già con una giornata di mobilitazione,  proseguiremo unitariamente -conclude Genovesi – la nostra vertenza  sostenendo le nostre ragioni, a partire dallo sciopero dei lavoratori  del legno e arredo, proclamato da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per il prossimo 16 dicembre, con manifestazione a Milano, per  costringere FederLegno a tornare su posizioni più serie ed  equilibrate”.

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