M5S. Caso delle firme falsificate e clonate a Palermo. I probiviri sospendono tre deputati e un’attivista

M5S. Caso delle firme falsificate e clonate a Palermo. I probiviri sospendono tre deputati e un’attivista

Il collegio dei probiviri sospende dal M5S, in via cautelare, tre deputati e una attivista: Claudia Mannino, Giulia Di Vita, Riccardo Nuti e Samantha Busalacchi (nella foto). Si conclude così la giornata di passione dei Cinquestelle coinvolti nell’inchiesta della procura di Palermo sulle presunte firme false. Il loro comportamento è stato giudicato “lesivo” dai probiviri perché i Pentastellati non hanno raccolto l’appello del garante del MoVimento 5 Stelle che aveva chiesto un’autosospensione.

In particolare per quanto riguarda Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati giudicati “comportamenti non conformi ai principi del MoVimento” l’avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai PM e il rifiuto di procurare un saggio grafico. La decisione è stata presa in seguito alla “comunicazione del gestore del sito del Movimento 5 stelle pervenuta in data odierna”, si apprende dal blog dei Cinquestelle. La comunicazione viene pubblicata in una nota soltanto alle 22,37 dai Cinquestelle Paola Carinelli, Nunzia Catalfo e Riccardo Fraccaro che specificano di riservarsi ogni “valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare” che “sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati”.

La decisione è relativa all’inchiesta sulla falsificazione di massa delle firme per la presetnazione delle liste elettorali per le elezioni comunali di Palermo nel 2012. Sigle ricopiate, ma, secondo alcune accuse, anche ‘clonate’, cioè raccolte in altre circostanze – a sostegno dei quesiti referendari, a esempio – e utilizzate per la presentazione delle liste. Ascoltati oggi in Procura, Di Vita, Mannino e Nuti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sono intanto saliti a 13 gli indagati dal pm di Palermo: il terzo nuovo indagato, si è appreso sempre lunedì, è Riccardo Ricciardi marito della deputata nazionale Loredana Lupo che avrebbe materialmente consegnato la lista delle firme in Comune. Ad arrivare per prima in Procura la deputata nazionale Claudia Mannino, che, senza rilasciare alcuna dichiarazione ai cronisti presenti, ha raggiunto il procuratore aggiunto Bernardo Petralia che conduce gli interrogatori insieme al sostituto Claudia Ferrari. Sentiti anche il deputato nazionale Riccardo Nuti, e il cancelliere del Tribunale Giovanni Scarpello. La decisione dei probiviri era attesa per mercoledì, ma è arrivata stasera a sorpresa ed è stata comunicata sul blog di Beppe Grillo

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