Foodora. I rider si sentono presi in giro dalla società: proposti 4 euro lordi a consegna. Continua la protesta contro il cottimo

Foodora. I rider si sentono presi in giro dalla società: proposti 4 euro lordi a consegna. Continua la protesta contro il cottimo

“Non c’è alcun accordo, la nostra protesta va avanti. Foodora dice che siamo la colonna portante dell’azienda e che intendono tutelarci, ma in realtà non è cambiato nulla. Non c’è alcun dialogo”, dice Valerio Giordano, uno dei rider di Foodora, dopo l’incontro a Torino con i manager della società, che hanno illustrato la nuova proposta di contratto. “Ci hanno ribadito che la loro proposta è di pagare 4 euro lordi a prestazione con la garanzia di due consegne all’ora, ma noi non vogliamo rimanere al cottimo”, spiega Giordano.

“Vogliamo una trattativa vera, oggi hanno soltanto ribadito le loro posizioni e non c’è stata data alcuna possibilità di replicare. Nei prossimi giorni continueremo a distribuire volantini in città per spiegare le nostre ragioni”, dicono i ragazzi davanti alla sede di Torino Incontra dove si è svolto l’incontro durato quasi tre ore. In un comunicato su Facebook i rider parlano di “clima surreale e intimidatorio”.

La mobilitazione dei fattorini di Foodora, che consegnano il cibo a domicilio, va avanti da alcune settimane: la protesta è contro le basse retribuzioni “senza fisso e senza diritti”. Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha mandato anche gli ispettori per effettuare controlli.

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