200mila in corteo a Roma contro la violenza sulle donne. Camusso: “violenza sulle donne sconfitta per tutte”

200mila in corteo a Roma contro la violenza sulle donne. Camusso: “violenza sulle donne sconfitta per tutte”

Il corteo della manifestazione contro la violenza sulle donne, “Nonunadimeno”, si è concluso a Piazza S.Giovanni con circa duecentomila presenze, secondo Tatiana Montella, la leader di Iodecido, una delle tre organizzazioni, che con Noi donne e la rete DIRE ha lanciato l’iniziativa di sabato. Donne di tutte le generazioni, dalle bambine alle anziane per dire basta alla violenza sulle donne, basta ai femminici, basta agli stupri. In piazza anche diversi uomini, soprattutto giovani. Tra gli striscioni che stanno accompagnando il corteo a Roma delle donne molti hanno foto di vittime di violenza. Il tema del femminicidio è quello predominante negli slogan. Anche per quanto riguarda i colori della manifestazione, a predominare è il rosso, come le scarpette dei femminicidi, divenute da tempo simbolo delle donne vittime di violenza da parte degli uomini.

Camusso, è sconfitta per tutti

“La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti. Io sono qui perché giustamente è un tema che ci accomuna”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ai cronisti nel corteo di Roma. Oltre al segretario generale, la Cgil era presente con sindacaliste di tutte le Camere del lavoro. Sulla massiccia partecipazione alla manifestazione, Camusso commenta: “Era facile prevedere che ci fosse molta voglia di reagire, di riprendere la parola in questa condizione in cui crescono forme di violenza e accanimento contro le donne”.

“Siamo in tantissime, sarà una giornata per dire basta alle violenza maschile contro le donne – ha detto, parlando con i cronisti, Titti Carrano, presidente della Dire, associazione che unisce 77 centri antiviolenza di tutta Italia – oggi è il primo passo, domani ci riuniamo in assemblea con una serie di tavoli tematici per formulare dal basso un piano nazionale contro la violenza sulle donne. Non accettiamo più che sia condannata solo a parole”. Oltre all’associazione Dire la manifestazione è stata organizzata dall’Udi, Unione donne d’Italia e dalla Rete ‘Io decido’. Tatiana Montella spiega “perché non siamo disposte a perdere altre donne per colpa della violenza maschile, per non lasciare indietro nessuno, è una questione trasversale e culturale, non è un fattore emergenziale”. “Una manifestazione bella e vivace e domani ci riuniremo in assemblea per costruire la nostra proposta di piano nazionale antiviolenza”, ha detto la presidente dell’Udi Vittoria Tola.

Molti gli slogan che le donne in testa al corteo scandiscono: “Per le donne morte non basta il lutto, pagherete caro, pagherete tutto”, “Se vuoi comandare e non l’ho scelto io sono libera di dirti addio”. Un richiamo anche al movimento femminista: “Siamo femministe, siamo sempre quelle, siamo milioni di forza ribelle”.

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