Vincenzo Visco. Operazione Equitalia. Comunque la si chiami è un condono fiscale, il primo varato da un governo di centrosinistra

Vincenzo Visco. Operazione Equitalia. Comunque la si chiami è un condono fiscale, il primo varato da un governo di centrosinistra

Opportunamente il Governo ha alla fine rinunciato alla sanatoria del contante che effettivamente avrebbe potuto dar luogo a un “riciclaggio di Stato” dal momento che è pressoché impossibile individuare e distinguere in concreto il contante che deriva “solo” da evasione fiscale e non anche da altre attività criminali. Anche l’aliquota forfettaria del 35% era troppo favorevole in un contesto in cui il riciclaggio di denaro sporco costa, secondo gli esperti, intorno al 50%. Quanto a Equitalia, si è preso atto del fatto che una incorporazione nella Agenzia delle Entrate fosse impraticabile tecnicamente, limitandosi a trasformarla da Spa in ente pubblico economico (come era per esempio l’Iri) e quindi con le stesse modalità di funzionamento di una Spa, e la possibilità di mantenere un contratto diverso per i dipendenti. L’unificazione con l’Agenzia delle Entrate avviene mediante l’Unificazione del ruolo di vertice delle due Agenzie, con decorrenza luglio 2017, il che fa sospettare l’intenzione del Governo di non rinnovare alla scadenza l’incarico alla dottoressa Orlandi. Si tratterebbe di un errore, comunque rinviato al futuro.

Quanto al funzionamento concreto della riscossione, nel suo rapporto sull’amministrazione finanziaria italiana l’Ocse indicava alcuni limiti dell’attività di Equitalia: a) l’obbligo dell’azione esecutiva per tutte le cartelle, indipendentemente dal loro importo e della possibilità di successo; b) l’eccesso di rateizzazione (fino a 10 anni) concessa ai contribuenti per i loro debiti di imposta accertati (evasione); c) l’accesso solo parziale alle banche dati del Ministero concesso a Equitalia; d) i poteri limitati di Equitalia per rendere efficace ed effettiva la riscossione. Come si vede, i rilievi dell’Ocse si collocano agli antipodi degli argomenti usati nelle polemiche dei giorni passati. Nel decreto, tuttavia, il Governo sembra accettare le osservazioni di cui ai punti a) e c). Rimane la rottamazione delle cartelle. In proposito il Governo insiste nell’affermare che non si tratta di un condono in quanto si pagherebbe comunque tutta l’imposta dovuta. Tuttavia è molto difficile convincersi sul piano strettamente logico che un evasore conclamato, come sono tutti quelli di cui si occupa Equitalia, debba alla fini limitarsi a pagare le stesse imposte di un contribuente corretto. E’ chiaro quindi che siamo di fronte al primo condono fiscale deciso e varato da un Governo di centrosinistra.

Ciò non può non provocare ulteriori polemiche. E in proposito, qualora si volesse arrivare ad una soluzione di compromesso, andrebbe tenuta presente la proposta avanzata da Tito Boeri di distinguere tra le cartelle frutto di accertamento, verifica e ispezione, e le altre dovute a ritardi, errori di calcolo, ecc. per le quali si potrebbe applicare una tolleranza maggiore.

( dal sito inpiù.net)

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.