Siria. Aleppo assediata. Medici senza frontiere denuncia nuovi bombardamenti contro ospedali. Assad parla di “pulizia”. Russia e Usa a colloquio sabato a Losanna

Siria. Aleppo assediata. Medici senza frontiere denuncia nuovi bombardamenti contro ospedali. Assad parla di “pulizia”. Russia e Usa a colloquio sabato a Losanna

Aerei russi o siriani hanno nuovamente colpito un ospedale di Aleppo. Il nuovo bombardamento fa parte della strategia di “pulizia” voluta dal presidente siriano Bashar Al-Assad nei confronti dei ribelli asserragliati nella zona orientale della città siriana, sollevando timori di altre atrocità. Medici e attivisti di Aleppo hanno affermato che l’ospedale M10, già bombardato dieci giorni fa, è stato colpito di nuovo da una bomba bunker buster, ferendo due medici e un farmacista.

Gli attacchi alle strutture sanitarie sono diventate una sorta di abitudine nel conflitto, nonostante la condanna internazionale. Solo 35 medici ormai sono rimasti ad Aleppo, e devono curare 250mila persone sotto assedio nella parte orientale. Le ambulanze disponibili sono appena 11. Medici senza frontiere ha denunciato il fatto che almeno 114 bambini sono stati uccisi e 321 feriti nelle scorse tre settimane di violenza messa in atto dalle forze di Assad e dai miliziani iraniani supportati dall’aviazione russa, nel tentativo di metter fine alla scarsa resistenza dei ribelli. Il capo della missione in Siria di Medici senza frontiere, Carlos Francisco, ha urlato tutta la sua indignazione e la sua rabbia: “la comunità internazionale è diventata immune dinanzi alle immagini dei bambini morti mentre vengono curati e assistiti tra le mura dell’ospedale colpito dalle bombe”. Aleppo est, secondo Francisco, è ormai una “kill box”. Gli ospedali locali affermano che 18 persone sono state uccise e altre 181 ferite nei bombardamenti di giovedì, proseguiti poi per l’intera mattinata di venerdì. Tra loro, 30 donne e 37 bambini.

Nel frattempo, Assad ha parlato esplicitamente di “pulizia” ad Aleppo, nel corso di un’intervista concessa ad un canale televisivo russo, ed ha usato questa parola come pretesto per vincere la guerra civile. Egli ha dichiarato che la vittoria nella città avrebbe dato la possibilità all’esercito siriano di liberare altre zone della Siria dai “terroristi”. Alla Komsomolskaya Pravda Assad ha poi confessato che Aleppo non è più la capitale industriale della Siria, ma che la sua riconquista è strategicamente e politicamente importante per il suo regime. “Occorre fare pulizia in quest’area”, ha detto Assad, “e spingere i terroristi verso la Turchia per tornarsene da dove sono venuti, o per ucciderli. Non esiste altra scelta”.

L’escalation di violenze registrata in questa settimana, che ha provocato la distruzione di molti edifice, ridotti in macerie, ha indotto Russia e Stati Uniti a una spinta diplomatica più forte e repentina, riprendendo i colloqui per sabato. John Kerry, segretario di Stato Usa, e Sergei Lavrov, ministro russo degli Esteri, si incontreranno a Losanna. Turchia, Arabia Saudita e Qatar parteciperanno ai colloqui, mentre la presenza dell’Iran sembra ancora in dubbio, forse per effetto dello scontro con i sauditi. L’incontro arriva 12 giorno dopo che Kerry aveva posto fine ai colloqui bilaterali con la Russia sul conflitto siriano. Su tutto ciò pesa l’accusa contro Russia e Siria di crimini di guerra, proprio in relazione ai bombardamenti sui civili, sui convogli umanitari e sulle strutture sanitarie.

Dopo sei anni, la guerra civile in Siria ha prodotto non meno di 300.000 morti e milioni di sfollati, moltissimi dei quali sono fuggiti via, verso occidente.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.