Per la Fiom la General Electric che chiude stabilimento Sesto San Giovanni “è senza vergogna”

Per la Fiom la General Electric che chiude stabilimento Sesto San Giovanni “è senza vergogna”

“Mentre i lavoratori dello stabilimento General Electric di Sesto San Giovanni sono da un mese in assemblea permanente, nella giornata di ieri la direzione aziendale ha deciso in maniera assolutamente provocatoria di festeggiare un anno dall’acquisizione”. Così ha inizio il comunicato della Fiom col quale si stigmatizza il comportamento della General Electric nei confronti dello stabilimento di Sesto San Giovanni.

“In effetti esattamente un anno fa General electric”, prosegue la nota della FIOM, “ha comprato la divisione energia di Alstom, dando a tutti i lavoratori il benvenuto nella grande famiglia Ge, ma solo dopo pochi mesi, e dopo aver incassato importanti finanziamenti pubblici, ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevedeva la chiusura del sito di Sesto San Giovanni lasciando senza lavoro i dipendenti. Un atto, quello consumato ieri dall’azienda, che dà la misura di quanto la multinazionale abbia a cuore il futuro dello storico stabilimento sestese e dei suoi dipendenti, che con la Fiom al loro fianco continueranno la mobilitazione fino alla fine”.

Infine, recita il comunicato, “In tutto il Gruppo, che conta in Italia circa 13mila dipendenti, continuano le iniziative di solidarietà. Questa mattina, in una lettera consegnata dai delegati Fiom dello stabilimento Avio aero di Rivalta  al ministro Giannini in visita, si chiede tra le altre cose di spiegare il motivo per il quale si lasci chiudere a Ge il sito di Sesto dopo avergli dato contributi pubblici”.

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