Juve va a +5 con nuovi inseguitori, il Milan e la Roma, che batte e scavalca il Napoli. Disastro Inter anche per il caso Icardi

Juve va a +5 con nuovi  inseguitori, il Milan e la Roma, che batte e scavalca il Napoli. Disastro Inter anche per il caso Icardi

Il tema  La Juve fa il suo dovere e supera (a fatica) l’Udinese; la sorpresa viene da Napoli, dove la Roma sbanca il S. Paolo e si sostituisce ai partenopei in seconda posizione unitamente ad un bel  Milan, vittorioso a Verona col Chievo;  in piena bufera l’Inter battuta in casa dal Cagliari e dal ciclone del caso Icardi; stecca la Lazio che acciuffa un pari col Bologna solo al 96’, Fiorentina ancora in torpore.

Juve, basta Dybala  Quando si dice il campione… Quella con l’Udinese per la Juventus è stata proprio una di quelle partite nelle quali si stenta a decollare e solo il piede fatato del campione può risolvere tutto; stavolta, ci ha pensato Dybala che, prima con una punizione magistrale delle sue e poi trasformando un rigore, ha vanificato l’erroraccio di Buffon che aveva consentito all’Udinese di andare addirittura in vantaggio. La sosta e il sensibile turnover (almeno 5 titolari in panchina) in vista della trasferta europea di martedì a Lione non hanno fatto bene alla Juve, apparsa nel primo tempo alquanto macchinosa,  per riacquisire la padronanza del campo dopo aver  ribaltato il risultato, condotto a termine anche grazie a due interventi di Buffon. Questa sarà una settimana niente male per i bianconeri alle prese con due trasferte importanti per le classifiche, sia  della Champions che del campionato, nel quale se la vedranno col Milan, neo inseguitore, rivivendo una “classica”, alquanto spenta negli ultimi anni per le siderali distanze di classifica fra le due squadre.

Cambio di poltrona  Napoli-Roma si presentava come un’autentica sfida fra due toscanacci come Sarri e Spalletti per chi dovesse diventare l’anti Juve e, a guardare il risultato, appare evidente che la Roma ha un centravanti (Dzeko, autore di una doppietta e capocannoniere del torneo) e il Napoli, dopo l’infortunio di Milik, brancola ancora nel buio perché il suo sostituto più naturale, Gabbiadini, fallisce la prova del nove. Il risultato finale, 3-1 netto e preciso a favore dei giallorossi, non ha per nulla rispecchiato le previsioni della vigilia che indicavano, fino ad allora,  il Napoli come una macchina inarrestabile in casa (3 partite, 3 vittorie, 9 reti segnate) proprio al contrario della Roma, che, lontano dall’Olimpico, aveva rimediato un misero punto a Cagliari con due sconfitte con la Fiorentina e il Torino. Spalletti, però, stavolta, azzecca tutte le mosse tattiche, trova conferme in uno splendido Dzeko e mostra a tutti che si può vincere anche senza Totti, mettendo a tacere i polemisti di turno. Sarri, invece, si arrampica sugli specchi dichiarando d’aver visto bene la sua squadra per una buona mezz’ora ma, quand’anche fosse andata così, la nuova realtà lancia un campanello d’allarme: la  pesante battuta d’arresto casalinga in un importante scontro diretto, oltre a spingere a -7 il Napoli dalla Juve, potrebbe lasciare strascichi negativi che devono essere subito dissolti già nell’impegno di Champions di mercoledì con i turchi del Besiktas davanti ai propri tifosi, i quali hanno incassato bene la prima sconfitta casalinga dopo 17 mesi senza neppure un fischio.

Ecco il Milan  Dopo anni di delusioni e di occasione simili  mancate,  il Milan, stavolta, a Verona col Chievo, non si fa sfuggire quella vittoria indispensabile per fare il passo decisivo per occupare, in coabitazione con la Roma, la seconda posizione in classifica che fa risentire quel profumo d’Europa, da tempo smarrito in casa rossonera. Il Diavolo, con il suo primato di gioventù (25 anni), ha prima controllato e poi progressivamente addomesticato l’avversario, scardinando la difesa più vecchiotta del campionato (31 anni), grazie alla potenza fisica di Kucka e alle folate di Niang, eliminando ogni preoccupazione di pareggio solo nel finale grazie ad un’autorete delle più classiche. La nuova linea verde milanista comincia a dare i suoi frutti ma è bene attendere doverose conferme future a cominciare da sabato prossimo quando si confronterà con la Juventus in una sfida che tutti si augurano possa almeno frenare la corsa dei bianconeri,  riproponendo il vecchio blasone rossonero, ma,  anche e soprattutto, ridando fiato ad un torneo che sembra già cotto e mangiato dalla Juve, nonostante si sia ancora all’ottava di andata.

Inter infernale Clamoroso capitombolo casalingo dell’Inter contro il Cagliari, sotto la bufera del caso Icardi, osteggiato in maniera veemente dai tifosi nerazzurri per il veleno riportato nei loro confronti  in una sua  biografia in uscita. Non è stato sufficiente agli uomini di De Boer andare in vantaggio perché il Cagliari ha sostituito l’Inter nei panni di grande squadra, mettendola in serio imbarazzo, rimontando e, alla fine,  meritando di vincere, aiutata dalla fortuna per il rigore sbagliato da Icardi. Già, proprio lui, protagonista assoluto di negatività, che ha ulteriormente peggiorato la sua situazione personale e quella della squadra ma anche della società che dovrà prendere provvedimenti nei suoi confronti per le pesantissime dichiarazioni contro i tifosi che, secondo la normativa, sarebbero passibili anche di deferimento al giudice sportivo. L’Inter nelle ultime 12 gare disputate a s. Siro, dalla stagione scorsa, ha vinto solo con la Juve,  poi 11 punti in 8 partite, meno della metà in palio e ora questo ulteriore problema con la tifoseria aggrava la situazione casalinga e societaria.

Le altre.  La Lazio rimedia solo un pareggio ben oltre il recupero e su un rigore dubbio col Bologna, perdendo l’occasione del secondo posto; la Fiorentina, bloccata in casa dall’Atalanta, appare la più in ritardo per salire sul bus per l’Europa,

Da Palermo-Torino, posticipo di lunedì si attendono lumi sia per la parte alta che per quella bassa della classifica perché il Torino, vuole proseguire l’ascesa in zona europea e il Palermo, vincendo, uscirebbe dalla zona calda, nella quale sarebbero ulteriormente risucchiate l’Udinese e il Pescara che ha impattato in casa con la Sampdoria, rimediando un prezioso punto dopo aver giocato l’intera ripresa con un uomo in meno.   Il Crotone, andato subito in vantaggio in casa del Sassuolo, si è visto raggiungere e superare in tre minuti in un concitato finale, rinviando ancora una volta l’appuntamento con la prima  vittoria in serie A.

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