Giustizia. Renzi e il ministro Orlando hanno incontrato Anm e Consiglio nazionale forense. Aperture, ma cautela sulla legge

Giustizia. Renzi e il ministro Orlando hanno incontrato Anm e Consiglio nazionale forense. Aperture, ma cautela sulla legge

Aperture su più fronti da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, registra l’Associazione nazionale magistrati al termine dell’incontro di lunedì a palazzo Chigi con il premier e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “Il presidente ha mostrato aperture su una serie di questioni, quali la legittimazione dei tre anni per il trasferimento dei magistrati di prima nomina, le risorse e le assunzioni di personale amministrativo”, ha detto il presidente della magistratura associata, Piercamillo Davigo. Renzi, ha aggiunto Davigo, “ha definito convincente il nostro ragionamento sull’estensione della proroga dei pensionamenti a tutti i magistrati fino a quando non sarà coperto l’organico”, ha aggiunto. Quanto allo sciopero della magistratura associata, Davigo ha puntualizzato: “Lo decide il comitato direttivo centrale, non lo decido io, né lo decide la giunta”. Di rapporti più distesi ha parlato anche il ministro Orlando: “Le posizioni si sono notevolmente avvicinate. E’ stato un confronto aperto e franco e non un dialogo fra sordi”. Per il Guardasigilli si è registrato un “clima molto positivo”, anche se la discussione è ancora in “fase interlocutoria”. Orlando ha affermato che c’è stata da parte del presidente del Consiglio “disponibilità ad una riflessione ritenendo fondata la sottolineatura venuta dall’Anm sul fronte pensioni” e un’apertura sulla questione della legittimazione dei magistrati al primo incarico. Orlando ha rilevato che lo sciopero dei magistrati “attiene alla valutazione autonoma dell’Anm, ma sarebbe strano se a fronte della disponibilità ad accogliere alcune questioni e a rafforzare lo sforzo organizzativo ci fosse una risposta che va in quella direzione”.

La richiesta che l’Anm ha rappresentato a Renzi è quella di prevedere la proroga dei pensionamenti, attualmente limitata ad alcune figure apicali, a tutti i magistrati data “la spaventosa scopertura di organico”. Il sindacato delle toghe vorrebe estendere, almeno fino a quando restano le scoperture di organico (mancano 1.130 giudici su un totale di 9.000) la proroga fino a 72 anni per il pensionamento a tutti i magistrati: “non costa niente perché prenderebbero lo stipendio invece della pensione”, ha osservato ancora Davigo. L’Anm, ha spiegato Davigo, intanto “ha deciso di appoggiare” i ricorsi dei magistrati che vorranno impugnare la norma che proroga le pensioni di alcuni vertici delle magistrature anche davanti alla corte Ue, dove c’è già un precedente che riguarda l’Ungheria. “Se la Corte europea” li accogliesse, ci “sarebbero effetti devastanti perché rivivrebbe il termine dei 75 anni per andare in pensione”, ha osservato Davigo. Nell’incontro a Palazzo Chigi non si è parlato di tempi di prescrizione dei processi. Si è discusso invece della norma sull’avocazione obbligatoria del processo da parte della procura generale nel caso in cui si superino i tre mesi previsti per chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio di un indagato da parte del pm. “Una norma irragionevole”, ha detto Davigo, secondo il quale “non risolve i problemi anzi crea ulteriori questioni”. Dopo l’Anm, Renzi e Orlando hanno incontrato il Consiglio nazionale forense (Cnf), in rappresentanza dell’avvocatura.

“Il disegno di legge sulla riforma del processo penale” è un punto di equilibrio, che media tra diverse culture”, ha sostenuto il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, dopo l’incontro a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Un incontro di cui l’avvocatura si dice “molto soddisfatta”: tra i punti affrontati “il processo civile telematico e la negoziazione assistita, la sinteticità degli atti nel civile e nel penale, l’esigenza di riconoscere il ruolo centrale, come per i magistrati, degli avvocati nella giurisdizione e nel processo”. Altro importante tema quello “del legittimo impedimento per l’avvocato in gravidanza”. Mascherin conclude riferendo che Renzi ha particolarmente apprezzato l’impegno dell’avvocatura per i percorsi di alternanza scuola-lavoro. “Saremo nelle scuole a diffondere l’educazione civica e il diritto alla cittadinanza”.

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