F1. GP Malesia. Trionfano le Red Bull, terzo Rosberg. Hamilton brucia il motore e polemizza con la Mercedes. Vettel fuori alla prima curva

F1. GP Malesia. Trionfano le Red Bull, terzo Rosberg. Hamilton brucia il motore e polemizza con la Mercedes. Vettel fuori alla prima curva

Il brindisi ‘Made in Australia’ con la scarpa sul podio di Sepang a sublimare una vittoria tanto importante quanto insperata targata Daniel Ricciardo. E’ l’immagine cult del Gran Premio della Malesia, dove a trionfare al posto della Mercedes è la Red Bull che festeggia una bella doppietta grazie anche al secondo posto del giovane Max Verstappen che venerdì scorso ha compiuto 19 anni. Se la ride Nico Rosberg nonostante una partenza choc dovuta alla collisione con la Ferrari di Sebastian Vettel che ha la peggio ed è costretta a dire subito addio alla sua corsa. Il tedesco della Mercedes riesce a rimontare fino al podio e grazie alla rottura del motore alla monoposto del compagno-rivale Lewis Hamilton schizza a +23 punti in testa al Mondiale. Solo quarto al traguardo Kimi Raikkonen che non riesce ad approfittare neanche dei 10 secondi inflitti a Rosberg per il sorpasso un po’ azzardato proprio sul finlandese.

Pronti via ed è subito finita la corsa di Vettel che, stretto dalla Red Bull di Verstappen, frena troppo tardi e finisce addosso alla Mercedes di Rosberg che va in testa coda ma resta in gara, a differenza del quattro volte campione del mondo che si becca una serie di giudizi al vetriolo per la sua manovra. Sia Verstappen che Niki Lauda lo definiscono un ”pazzo” e lui, riconoscendo d’aver esagerato, chiede scusa a tutta la sua squadra come riportato dal team principal della Rossa Maurizio Arrivabene. ”Ero partito bene, ho cercato di superare Max in frenata e non sono riuscito ad evitare l’impatto con Rosberg. E’ stata una stupida reazione a catena”, spiegherà alla fine della sua gara Vettel. Il tutto mentre sul circuito di Sepang Hamilton scappa, ma vede finire la sua corsa verso la rimonta mondiale a quindici giri dal termine a causa dello scoppio del suo motore che va prima in fumo e poi in fiamme. E così tra strategie, gomme hard e gomme soft nell’inferno di Sepang, a vincere è l’imprevedibile che lancia le Red Bull al comando e Rosberg sul podio nonostante i 10 secondi di penalità per il sorpasso ardito sulla Ferrari di Raikkonen che alla fine lamenta il danneggiamento del fondo della sua monoposto ma ammette sconsolato di non aver potuto fare di più.

”Ci mancava la velocità pura ed avevo la macchina un po’ danneggiata quando Rosberg mi ha superato. E’ stata – assicura il pilota finlandese della scuderia di Maranello – la miglior gara che potessimo fare, è inutile partire dai se e dai ma, ma era la miglior gara che potessimo fare. Ovviamente la vittoria della Red Bull non aiuta”. Una scuderia, quella austriaca, che tra bollicine e brindisi con la scarpa rappresenta quello che poteva essere e non è stato per la Ferrari che a Sepang ha rimesso a nudo di nuovo tutte le sue debolezze per una stagione che la vede sempre ormai terza e sconsolata nella classifica costruttori, ben lontana non solo dalla Mercedes ma anche dalla scuderia ‘tutta da bere’. E la festa è tutta per Ricciardo e Rosberg, rispettivamente per la prima vittoria della stagione e per il primo titolo della sua carriera che adesso sembra molto piu’ vicino.

Lo sfogo amaro di Lewis Hamilton contro la sua stessa scuderia Mercedes

“Quali parole per descrivere quello che provo? Dolore”. Così Lewis Hamilton ha commentato, a caldo, il suo ritiro dovuto alla rottura del motore mentre era saldamente in testa. “Provo tanto dolore – ha detto – avevamo lavorato molto, era tutto grandioso, abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare e purtroppo un altro motore è esploso”. Più tardi, però, alla BBC è esploso: “Chiedo alla Mercedes, abbiamo tanti motori ma quest’anno si spaccano solo i miei. Perché? Ci sono diverse gare decisive e questa era una di quelle, mi devono dare delle risposte, è inaccettabile. Qualcuno non vuole che io vinca, ma non mi arrendo, continuerò a spingere. Il Mondiale? Guardando la classifica è difficile restare sereni, non posso fare niente, non mi resta che continuare a fare quello che ho fatto in questo weekend”.

Ordine d’arrivo del Gran Premio della Malesia: 1 Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull) in 1h 37’12”776 2 Max Verstappen (Ola/Red Bull) a 2”443 3 Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 25”516 4 Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 28”785 5 Valtteri Bottas (Fin/Williams) 1’01”582 6 Sergio Perez (Mes/Force India) 1’03”794 7 Fernando Alonso (Spa/McLaren) 1’05”205 8 Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 1’14”062 9 Jenson Button (Ing/McLaren) 1’21”816 10 Jolyon Palmer (Ing/Renault) 1’35”466 11 Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso) 1’38”878 12 Marcus Ericsson (Sve/Sauber) 1 giro 13 Felipe Massa (Bra/Williams) 1 giro 14 Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso) 1 giro 15 Pascal Wehrlein (Ger/Manor) 1 giro 16 Esteban Ocon (Fra/Manor) 1 giro.

Classifica Mondiale piloti: 1 Nico Rosberg 288 punti 2 Lewis Hamilton 265 3 Daniel Ricciardo 204 4 Kimi Raikkonen 160 5 Sebastian Vettel 153 6 Max Verstappen 147 7 Valtteri Bottas 80 8 Sergio Perez 74 9 Nico Hulkenberg 50 10 Fernando Alonso 42 11 Felipe Massa 41 12 Carlos Sainz 30 13 Romain Grosjean 28 14 Daniil Kvyat 25 15 Jenson Button 19 16 Kevin Magnussen 7 17 Jolyon Palmer 1 18 Pascal Wehrlein 1 19 Stoffel Vandoorne 1 Classifica Mondiale Costruttori: 1 Mercedes 553 2 Red Bull/Renault 359 3 Ferrari 313 4 Force India/Mercedes 124 5 Williams/Mercedes 121 6 McLaren/Honda 62 7 Toro Rosso/Ferrari 47 8 Haas/Ferrari 28 9 Renault 8 10 Manor/Mercedes 1.

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