Bruxelles. Torna la paura del terrorismo dopo l’accoltellamento di due poliziotti nel quartiere di Schaerbeek

Bruxelles. Torna la paura del terrorismo dopo l’accoltellamento di due poliziotti nel quartiere di Schaerbeek

Torna la paura terrorismo in Europa, dopo che a Bruxelles due poliziotti sono stati accoltellati nella zona di Schaerbeek, comune della capitale belga, in un attacco che la polizia ritiene probabilmente di tipo terroristico e dopo che un dossier ha rivelato che gli attacchi di novembre a Parigi e di marzo a Bruxelles facevano parte di uno stesso elaborato piano d’azione. A rivelare quest’ultima informazione è stato il quotidiano francese Le Monde, che ha citato alcune parti dell’inchiesta sugli attentati nelle due capitali europee. “Sapete che siamo già al livello 3 di allerta terrorismo, e ora dobbiamo attendere i risultati dell’inchiesta della procura federale”, ha detto a proposito della minaccia terroristica il ministro dell’Interno belga, Jan Janbon, citato dai media del Paese.

Secondo l’inchiesta, gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 e di Bruxelles il 22 marzo 2016 furono affidati dallo Stato islamico a un’unica cellula jihadista. Secondo quanto riporta il quotidiano, man mano che proseguono le indagini si rende evidente come l’organizzazione degli attacchi sia stata molto più complessa di quanto si potesse immaginare all’inizio in termini di nascondigli, di uomini coinvolti, di obiettivi previsti. Punto di svolta è stato il ritrovamento a fine marzo, dopo gli attacchi di Bruxelles, di un computer in un bidone dell’immondizia vicino a uno degli ultimi nascondigli di jihadisti in rue Max-Roos, a Schaerbeek, comune della capitale belga dove è avvenuta l’aggressione ai poliziotti. Sul pc sono stati rinvenuti i testamenti, gli elenchi degli obiettivi (il quartiere della Difesa, l’organizzazione fondamentalista Civitas, stranamente memorizzato in un file denominato ‘Gioventù Cattolica, monarchica, punk’), la ricerca per la realizzazione degli esplosivi. Ne emerge anche come obiettivi e uomini siano stati dislocati secondo direttive impartite spesso all’ultimo momento, ma i luoghi da colpire potessero essere intercambiabili. Sembra, ad esempio, che la metropolitana da colpire fosse, inizialmente, quella di Parigi, ma fu poi deciso di optare per quella di Bruxelles.

Due poliziotti sono stati accoltellati e feriti allo stomaco e al collo da un uomo armato nella zona di Scharbeek, riportando ferite non gravi. L’aggressore ha anche rotto il naso con un pugno al terzo agente, che ha risposto sparandogli a una gamba. Ha poi tentato di darsi alla fuga, è stato colpito da un terzo agente con un colpo pistola e neutralizzato. È stato poi arrestato, in attesa di essere interrogato. La procura federale lo ha identificato come il belga Hicham D., nato il 26 aprile 1973, e ha sottolineato che “secondo i risultati preliminari dell’inchiesta si tratterebbe di un possibile attacco terroristico”. Si tratta di un ex militare nell’esercito sino al 2009, noto alla giustizia e già citato in passati dossier antiterrorismo. Avrebbe infatti avuto contatti con combattenti partiti per la Siria. L’emittente belga Rtbf cita fonti proprie affermando che l’assalitore sarebbe un ex pugile, che si sarebbe presentato alle elezioni regionali del 2004 in una lista di un partito d’ispirazione islamica, il Partito cittadinanza prosperità. Sempre secondo i media, l’abitazione dell’uomo è stata perquisita nel pomeriggio, ma non sono state trovare armi. Intanto, nel pomeriggio a Bruxelles un allarme bomba poi rivelatosi falso aveva spinto a evacuare la Gare du Nord e la vicina procura.

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