Banche: Fisac Cgil, ok fusione Bpm-Banco, positivo per settore e paese

Banche: Fisac Cgil, ok fusione Bpm-Banco, positivo per settore e paese

“Un’assemblea straordinariamente partecipata. Un ‘Sì’ positivo per il settore e per il paese, che apre nuove prospettive e darà sicurezza a lavoratori e risparmiatori”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, in merito alla fusione tra Bpm e Banco Popolare, aggiungendo che: “Questa è la prima operazione di aggregazione che prova a dare una soluzione industriale alla crisi bancaria e di sviluppo economico che ha colpito il paese in questi ultimi anni”.

Per il dirigente sindacale “si apre dunque una nuova fase per le due banche popolari che sono chiamate a realizzare il terzo gruppo bancario italiano nel solco dei valori popolari e partecipativi del mondo cooperativo da cui provengono. Dipendenti, famiglie, imprese e territori dovranno stare al centro delle attenzioni del nuovo soggetto bancario”. Il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil valuta quindi “positivamente il risultato della assemblea di oggi alla Bpm. I soci, in particolare i soci dipendenti, si sono espressi con chiarezza per l’ipotesi di aggregazione: garantendo una maggioranza assembleare che non era scontata. Proprio quella maggioranza ci consente di dire che sono state accolte le valutazioni positive che le organizzazioni sindacali hanno formulato riguardo alla fusione”.

Secondo il numero uno della Fisac Cgil “anche il lavoro oggi è chiamato a ‘fare sistema’, ricercare aggregazioni che favoriscano, in una visione prospettica, la tutela dell’occupazione esistente e lo sviluppo di nuova e buona occupazione per i giovani; un welfare aziendale in grado di venire incontro alle esigenze di vita dei dipendenti e delle loro famiglie; relazioni sindacali di qualità, che consentano di mantenere un dialogo sempre aperto con l’azienda, anche conflittuale se necessario, ma all’interno di una cultura del rispetto delle persone e del riconoscimento del valore sociale e individuale del lavoro”. Per queste ragioni Fisac Cgil, conclude Megale, ha sostenuto con convinzione la fusione delle due banche popolari: le buone idee uniscono. Il risultato di oggi con il voto a sostegno della fusione è utile ed importante non solo per Bpm e Bp ma è un segnale positivo per l’insieme del settore e anche per il Paese”.

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