Roma Capitale, M5S in ebollizione. Raggi nel mirino degli ortodossi

Roma Capitale, M5S in ebollizione. Raggi nel mirino degli ortodossi
Il Movimento 5 Stelle è ormai un vero e proprio vulcano in eruzione e la Raggi sembra sempre di più nel centro del mirino, oltre che dei dirigenti, anche e soprattutto della base pentastellata. Il nuovo capitolo della ‘resa dei conti’ si è arricchito nella giornata di giovedì con la presa di posizione dell’ultraortodossa Roberta Lombardi, che segue di poche ore le esternazioni al cianuro del parlamentare Fico. Come è di prassi nel Movimento, tutto viene riversato su Facebook, che diventa agenzia di stampa e organo di informazione. E’ la Raggi, manco a dirlo, a finire sotto accusa è la sindaca ed i suoi più stretti collaboratori, a partire da Raffaele Marra e Salvatore Romeo. La Lombardi, che da settimane aveva rispettato un silenzio ‘sospetto’, ha rotto gli indugi, recuperando il tempo perduto con una dichiarazione al vetriolo contro Marra, che per settimane ha ricoperto l’incarico di vicecapo di gabinetto della sindaca, prima di ricevere, come ‘premio’ per la sua sostituzione, la responsabilità cruciale di direttore del Dipartimento al Personale.
Lombardi: “Il Movimento deve dimostrare di avere gli anticorpi contro i virus infetti”
E proprio rivolta a lui, ma probabilmente con il mirino puntato sulla Raggi, la Lombardi ha usato queste parole: “Qualcuno si è autodefinito ‘lo spermatozoo che ha fecondato il Movimento’”, scrive Lombardi. “Io – ha poi aggiunto – penso che la definizione esatta sia ‘il virus che ha infettato il Movimento’. Ora sta a noi dimostrare di avere gli anticorpi. PS: poiché la trasparenza è un valore del M5S, sono sicura che il sindaco Raggi pubblicherà subito i pareri dell’Anac in suo possesso sulle nomine di Marra e Romeo”. Immediata, e parzialmente a favore del sindaco, la voce dei militanti, gli stessi che con poco più 1500 parreri favorevoli in rete, hanno permesso alla sindaca di scalare il Campidoglio vincendo le Primarie del M5S.
 
Una lunga scia di prese di posizione della base mostra il volto di un Movimento spaccato
 
Ecco alcune prese di posizione che la dicono lunga su quel che bolle nel Movimento fondato da Grillo e Casaleggio: “Questo post è vergognoso! Roma ha bisogno di essere salvata non di queste faide interne di merda!”, attacca un utente mentre c’è chi definisce la deputata pentastellata “una bimba di due anni” e chi osserva: “La tua trasparenza ucciderà gli altri attivisti che si fanno il mazzo tutti i giorni. Queste cose che pretendi, sacrosante, si chiariscono dentro 4 mura, non su fb”. Ma c’è anche chi la difende. “Il virus è Marra non la Lombardi”, interviene un altro utente entrando in un dibattito che si accende anche tra i commentatori del post. E c’è chi cerca anche di sedare gli animi: “Signori e Signore, basta polemiche tra non molto parlerà la sindaca Virginia”. Sul punto ci fermiamo qui, in attesa di scoprire cosa accadrà con la scelta per il nuovo assessore al Bilancio e sui vertici delle partecipate. Intanto Roma è costretta, purtroppo, a convivere con l’incertezza, con i rinvii che dal Colle Capitolino, in un effetto a catena che in pochi prendono in considerazione, arrivano in tutti, o quasi (solo due hanno una guida Pd e Ostia e commissariata ndr) i Municipi. Ieri, un autorevole quotidiano come il Corriere della Sera, metteva nel conto anche un cosiddetto Raggi-due, sostenuto da una parte dei 5 Stelle e da esponenti non legati all’attuale maggioranza.
 
In campo l’ipotesi fantapolitica di un Raggi-Due autonomo dai 5 Stelle  
 
L’attacco degli ‘ortodossi’ del M5S, con la cancellazione dell’appartenenza della Raggi (cruciali le scelte su nomine, Olimpiadi e Stadio della Roma e soprattutto sulla scelta di togliere il simbolo del Movimento alla sindaca ndr) allo stesso Movimento, potrebbe scatenare un effetto centrifuga, su questo va osservato come in Aula Giulio Cesare, come fa notare il Corrierone nel pezzo di Ernesto Menicucci, ci sono 29 consiglieri pentastellati e 16 di questi sono al primo mandato, con poca voglia, dunque, di lasciare il loro incarico prima del tempo. Dunque costruire una maggioranza alternativa non sarebbe impossibile. Un nuovo ‘Caso Parma’ per Grillo e Casaleggio jr? Le distanze sono abissali e il rischio concreto della deflagrazione esiste.
 
La deposizione di Raffele Cantone (Anac) al processo per Mafia Capitale farà discutere
 
C’è infine da dire che sempre nella giornata di giovedì bisogna dar conto della testimonianza del presidente dell’Anac, Raffele Cantone, al processo Mafia Capitale, testimonianza di grande rilevo e che probabilmente susciterà più di una prese di posizione nelle prossime ore: “Posso escludere ad oggi di avere mai individuato e segnalato alle varie Procure ipotesi di 416 bis”. Il presidente dell’Autorità era stato citato dalla difesa di Salvatore Buzzi, il ‘ras’ delle cooperative, considerato dalla Procura, uno dei capi, assieme all’ex Nar Massimo Carminati, dell’associazione di stampo mafioso che controllava e gestiva gli appalti pubblici a Roma. Rispondendo alle domande dell’avvocato Alessandro Diddi, difensore di Salvatore Buzzi, Cantone ha spiegato che “non spetta all’Anac formulare ipotesi di reato. Questo lo fanno i pubblici ministeri. Noi ci limitiamo a segnalare irregolarità o criticità quando c’è un ‘fumus’ di illecito penale. A oggi posso dire che casi di 416 bis (associazione di stampo mafioso, contestata a Buzzi, Carminati e altri imputati, ndr) non ci sono mai capitati”. “Credo che il marcio stia soprattutto nella burocrazia, se a valle o a monte non saprei dirlo in termini di percentuale. Sarà il tribunale a decidere se in questa vicenda ci sono concussi o corruttori, ha concluso l’ex pm, riferendosi al dibattimento in corso”. 
 
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