New York. Esplode ordigno a Manhattan. 29 feriti, uno grave. Il governatore di New York Cuomo esclude la pista del terrorismo

New York. Esplode ordigno a Manhattan. 29 feriti, uno grave. Il governatore di New York Cuomo esclude la pista del terrorismo

Notte di terrore a New York, dove 29 persone sono state ferite da una esplosione nella zona di Chelsea, sull’isola di Manhattan, a due giorni dall’arrivo di tutti i leader mondiali per la 71esima assemblea generale delle Nazioni unite, che si svolge a pochi chilometri di distanza. Un ordigno è esploso alle 20.30 ora locale, le 2.30 in Italia. L’esplosione è avvenuta tra la 23esima strada e la sesta Avenue, proprio davanti alla sede della Associated Blind Housing, che offre accoglienza, formazione e altri servizi per ciechi. Delle ventinove persone rimaste ferite, riferiscono i vigili del fuoco, 24 sono state portate in ospedale. Tra loro un ferito grave. Nessuno, però, ha fatto sapere il sindaco Bill De Blasio, in pericolo di vita. Gli altri cinque hanno subito lesioni lievi, principalmente a causa dei vetri esplosi.

“C’era tanto fumo e molto caos. Autobus che andavano contromano, locali che chiudevano frettolosamente, tutto ha chiuso subito”, è la testimonianza raccolta dalla Cnn di una persona che si trovava nei pressi del luogo dell’esplosione. Poco distante, un secondo ordigno artigianale è stato trovato. Si tratta di una pentola a pressione dalla quale uscivano dei cavi collegati a un dispositivo esterno. La zona, sulla 27esima strada, tra la sesta e la settima Avenue, è stata evacuata. La polizia ha inviato un sms ai residenti col seguente messaggio: “Un pacco sospetto è stato rinvenuto e chiediamo ai residenti di restare lontani dalle finestre”. Praticamente in contemporanea ai fatti di New York, un uomo ha accoltellato otto persone in un centro commerciale a St.Clous, nel Minnesota. Il fatto è avvenuto alle otto e un quarto di sera, appena quindici minuti prima della esplosione di New York. L’uomo aveva l’uniforme di una compagnia di sicurezza privata. Avrebbe, secondo i testimoni sentiti dalla polizia, invocato Allah e chiesto ad almeno una delle vittime se fosse di fede musulmana. L’aggressore è stato avvicinato e ucciso da un agente in borghese. Intanto, una bomba era esplosa nella città di Seaside Park, in New Jersey, lungo il percorso sul quale era in programma una gara di corsa, che è stata cancellata. Fortunatamente in questo caso non ci sono stati feriti. L’ordigno si trovava in un contenitore della spazzatura e anche in quel caso un secondo ordigno è stato ritrovato poco distante. Alla gara dovevano partecipare circa 5mila persone.

La reazione dei candidati presidenziali. Trump: “saremo duri”, Clinton: “capire meglio”

Dura la reazione di Donald Trump, che si trovava a bordo di un aereo quando sono avvenuti i fatti. Appena atterrato, ha fatto una secca dichiarazione alla stampa: “E’ una cosa terribile – ha detto – quella che sta succedendo nel nostro mondo, quello che sta avvenendo nel nostro Paese. Saremo duri, intelligenti e vigili e metteremo fine a tutto questo”. Di tutt’altro tenore la reazione di Hillary Clinton: “Prima di giudicare dovremo capire meglio cosa è successo, avere informazioni precise, capire i moventi di questi persone, capire chi si cela dietro questi incidenti”, ha detto in una breve dichiarazione alle telecamere dal suo aereo elettorale. E ha ribatutto a Trump: “Credo che sia sempre più saggio aspettare fino a quando non si hanno informazioni precise e dettagliate, siamo appena all’inizio delle indagini”.

Il sindaco di New York, Bill De Blasio: “non ci sono prove di un atto terroristico”

Molto caute anche le parole di De Blasio: “Non ci sono indicazioni di un legame col terrorismo e non ci sono al momento neanche indicazioni di una relazione con l’incidente avvenuto in New Jersey”, ha detto nel corso di un breve punto stampa davanti alle telecamere. “Non ci sono minacce credibili al momento alla città di New York da parte di alcuna organizzazione terroristica – ha aggiunto -. Tuttavia le prime indicazioni ci fanno capire che questo è stato un atto intenzionale”. In ogni caso, ha concluso, “la città di New York non si lascerà intimidire e non permetteremo a nessuno di cambiare il modo in cui viviamo la nostra vita”.

Il governatore di New York Cuomo: “non c’è legame col terrorismo internazionale”

La “bomba” di Manhattan “non ha alcun legame con il terrorismo internazionale”. Lo ha detto il governatore dello stato di New York, Andrew CUomo. L’esplosione “intenzionale” – come l’ha definita il sindaco di New York Bill de Blasio – ha fatto 29 feriti sulla 23esima strada, tra la Sixth e la Seventh Avenue, quartiere di Chelsea. “Chiunque abbia messo queste bombe, lo troveremo e lo porteremo davanti alla giustizia”, ha detto ai giornalisti Andrew Cuomo, dal luogo dove è avvenuta l’esplosione, che ha causato gravi danni. “Al momento non vi è alcuna evidenza che vi sia un legame con il terrorismo internazionale”, ha aggiunto Cuomo. “Ma è ancora troppo presto e le indagini sono appena iniziate”.

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